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Tutti i prodotti: Stilo

Disappartenenze

Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature d'Europa centro-orientali

editore: Stilo Editrice

pagine: 450

Il volume propone gli interventi al convegno ‘Disappartenenze. Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell’Europa centro-orientale’, tenuto il 5 e 6 marzo 2015 all’Università di Torino e promosso da Ljliana Banjanin, Krystyna Jaworska, Massimo Maurizio e Roberto Merlo. Il titolo fa riferimento alla problematicità delle questioni identitarie nelle aree serba e croata, romena, polacca e russa che, con modalità talvolta assai diverse, sono caratterizzate da un senso di appartenenza critica alla cultura di riferimento, ma anche dal distacco dai modelli prevalenti. Scopo di queste pagine è analizzare – nell’età contemporanea – i filoni letterari, i movimenti artistici, ma anche le manifestazioni storiche e le figure concrete, che si pongono come alternative ai modelli egemonici delle culture di appartenenza, con particolare attenzione a letterature, arte, teatro e cinema.L'e-book del volume è disponibile sulla piattaforma Torrossa a questo linkI seguenti contributi sono disponibili ai link segnalati:Presentazione del volume a cura di M. Maurizio, K. Jaworska, L. Banjanin, linkA. Amenta, Gente ruthenus, natione polonus: la poesia di confine di Eugeniusz Tkaczyszyn-Dicki, linkN. Badurina, Il contributo Il dolore degli altri: dal distacco alla partecipazione (Igor Štiks, Mentre Alma dorme), linkLj. Banjanin, Lola Montez: donna fatale e figura indomita nella letetratura serba, linkG. Baselica, Il sogno della ragione nella Storia: la visione controfattuale nel romanzo Rommat di Vjačeslav P'ecuch, link E. Borjan, La terra di nessuno: identità e memoria nel cinema post-jugoslavo, linkD. Colombo, Non solo lei, Stirlitz, soffre di nostalgia: la nostalgia dell'Est dell'agente infiltrato e la nostalgia dell'Ovest del lettore nel romanzo di spionaggio di Julian Semenov, linkG. Franzinetti, The defeat of eastern European emigrés after 1989, linkA. Gullotta, Intelligencija 2.0: il web e la Tvorčeskaja intelligencija, linkK. Jaworska, La straniera di Maria Kuncewiczowa e le altre madri aliene, linkA. Jerkoy, Che cosa è rimasto della solitudine, linkP. Lazarevic Di Giacomo, Il signore delle solitudini: i dispacci di Borislav Pekić, linkM. Maurizio, La visione di sé nella poesia russa contemporanea: liquefazione e annullamento, linkR. Merlo, Una feroce tenerezza: figure della disappartenenza nella poesia di Marta Petreu, linkC. Olivieri, Distacco e (dis)appartenenza nel teatro russo contemporaneo: a proposito di Čechov, linkL. Piccolo, Forme di disappartenenza nella letteratura russa post-sovietica: Petrovic o un eroe del nostro tempo, linkD. Possamai, Una letteratura fluida in una vita fluida?, linkD. Proia, Bóg zapłacz! di Włodzimierz Kowalewski: variazioni sul modello distopico, linkR. Sala, Rinuncia verbale come muta dilatazione dello spazio visivo: le sequenze fotografiche di M.A.N.I., linkS. Šeatović-Dimitrijević, La solitudine nei racconti solari di Ivo Andrić, linkS. Szarejko, Le isole dei solitari, ovvero gli immigrati polacchi nell'Arcipelago britannico in alcune opere della letetratura polacca contemporanea, link
30,00 28,50

Mito classico e poeti del '900

Testi e antologia poetica

editore: Stilo Editrice

pagine: 168

Il mito è la storia che l’uomo racconta a se stesso per dare forma al caos; nella Grecia antica il bisogno di conoscere il mondo ha dato vita a una serie di racconti che inizialmente sono stati tramandati esclusivamente per tradizione orale e in forma poetica. Il volume accosta il mito antico a versi della poesia contemporanea rintracciandone le affinità; «la forza del suo lavoro è nella grande leggibilità, nella grazia con cui sa essere accessibile e profonda» (dalla Presentazione di Isabella Leardini. I componimenti poetici proposti sono di: Anna Achmatova, Attilio Bertolucci, Jorge Luis Borges, Bertolt Brecht, William Bronk, Rosario Castellanos, Nicholas Christopher, Lucille Clifton, Marina Cvetaeva, Eugénio de Andrade, Hilda Doolittle, Louise Glück, Zbigniew Herbert, Konstantinos Kavafis, Osip Mandel’štam, Alda Merini, Heiner Müller, Mary Noonan, Dorothy Parker, Pier Paolo Pasolini, Cesare Pavese, Sylvia Plath, Ghiannis Ritsos, Maria Luisa Spaziani, Pamela Spiro Wagner, Wisława Szymborska, Judita Vaičiunaitė.
14,00 13,30

Sulla distanza

L’esperienza della vicinanza e della lontananza nelle relazioni umane

di Michele Bracco

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

Nella prossimità problematica dello straniero, nell’insopprimibile vicinanza dell’amico lontano, nella potenza dello sguardo, nell’assedio impietoso dell’allucinazione, nel sentimento del disgusto o del ridicolo, nella relazione etica del faccia a faccia, quelle in atto sono ‘distanze’ che non possono essere misurate geometricamente. Sorgono allora una serie di domande: in che maniera la cultura e l’ideologia condizionano il corpo dell’uomo e il suo modo di abitare lo spazio? Come si modifica la percezione di ciò che è vicino o lontano quando la follia altera drammaticamente la nostra rappresentazione della realtà? In che senso l’incontro con l’altro è reso possibile da una distanza assoluta che ci avvicina proprio in quanto ci separa? In questo lavoro l’Autore ci mostra come non solo l’uomo viva la vicinanza o la lontananza in un modo irriducibile a qualsiasi forma di misurazione, ma come esistano distanze di natura diversa a seconda del contesto in cui siamo esistenzialmente ed emotivamente orientati.
14,00 13,30

L'epifania dell'orrore

Novelle gotiche italiane

editore: Stilo Editrice

pagine: 200

Una letteratura gotica italiana è probabilmente esistita e merita di essere rivalutata e conosciuta. Questa raccolta si concentra prevalentemente sulla produzione novellistica italiana dell’Ottocento, scegliendo autori considerati erroneamente ‘minori’, le cui novelle più si avvicinano – per le tematiche trattate – ad alcuni topoi gotici del romanzo ‘nero’ anglosassone, benché siano finora state, di volta in volta, ascritte al genere del racconto ‘storico’, della fiaba, della parodia, oppure comprese sotto l’equivoca definizione di ‘letteratura fantastica’.Gli autori presenti in questa raccolta sono: Diodata Saluzzo Rpero, Cesare Balbo, Giambattista Bazzoni, Domenico Ciampoli, Nicola Misasi, Giovanni Magherini Graziani, Emma Perodi, C. Spagnolo-Turco, Egisto Roggero, Giovanni Papini.

Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi

di Alfredo Giovine

editore: Stilo Editrice

pagine: 142

Il volume ripropone, in una nuova edizione, i Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi, pubblicati per la prima volta da Alfredo Giovine nel 1966. I canti, raccolti con il registratore dal figlio Felice ai primi degli anni ’60, vengono riproposti suddivisi in sezioni tematiche, arricchiti di nuove fotografie, e con gli aggiornamenti della grafia barese che l’autore, fin dal 1964, suggeriva. Ne emerge un mondo antico, caratterizzato da giochi semplici che venivano insegnati dai genitori ai loro figli nelle fredde e lunghe sere d’inverno, quando non c’era ancora la televisione, e la narrazione e il gioco erano i passatempi essenziali. Una raccolta di grande importanza culturale che fa conoscere ai bambini le generazioni precedenti, e li aiuta a crescere in quanto «un’educazione alla lettura (e all’ascolto) non può prescindere, ancora oggi, dall’avvicinamento del bambino alla sua cultura di appartenenza. Al suo dialetto» (D. Giancane)

La vidua vidue

L’assedio saraceno di Bari del 1002 e l’intervento veneziano

di Alfredo Giovine

editore: Stilo Editrice

pagine: 96

Questa edizione ripropone, con una nuova veste grafica e redazionale, il volume di Alfredo Giovine La Vidua Vidue, pubblicato per la prima volta nel 1965 all’interno della Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi, e ristampato anastaticamente nel 1992. Costituiscono l’argomento del testo: l’assedio dei Saraceni alla città di Bari nel 1002, l’intervento provvidenziale delle navi veneziane in soccorso dei baresi e la festa che per secoli ha ricordato questo evento. L’episodio evidenzia l’importante ruolo che Bari ha avuto nella storia dell’Adriatico, nei rapporti tra l’Impero Romano d’Oriente e l’Impero Romano d’Occidente e nei rapporti con l’Islam. Il volume è corredato di tre Appendici, un ricco apparato bibliografico e significative fotografie.
12,00 11,40

La necessità della scrittura

Alba de Céspedes tra Radio Bari e «Mercurio» (1943-1948)

di Lucia De Crescenzio

editore: Stilo Editrice

pagine: 312

La figura di Alba de Céspedes (1911-1997), solo di recente riscoperta dalla critica, è tra le più affascinanti del Novecento letterario. Romanziera, poetessa, giornalista, traduttrice e sceneggiatrice cinematografica, Alba de Céspedes si è confrontata a diverse latitudini con l’esperienza della scrittura, concepita come una pratica quasi viscerale della sua esistenza. Questo libro ricostruisce il farsi dell’identità letteraria e politica dell’autrice nel corso degli anni Quaranta, mettendo a fuoco in particolare la sua collaborazione con le radio antifasciste di Bari e Napoli durante la Resistenza e la direzione di «Mercurio. Mensile di politica, arte, scienze» nell’immediato dopoguerra. Ripercorrendo le concitate vicende che si sono susseguite all’indomani dell’8 settembre 1943, il volume offre un’attenta analisi delle trasformazioni che hanno investito l’immaginario della scrittrice in seno alla complessa dialettica tra fascismo e antifascismo.
20,00 19,00

Travestimenti del desiderio

Motivi faustiani nel Novecento letterario russo

di Donatella Di Leo

editore: Stilo Editrice

pagine: 352

Per la prima volta nel panorama della slavistica italiana, il «faustismo russo», fenomeno peculiare che fornisce manifestazioni continue dall’inizio dell’Ottocento ai nostri giorni, è al centro di un tentativo di classificazione e valutazione critica. Risultato di una ricerca pluriennale volta individuare ed esaminare opere della letteratura russa che sviluppano uno o più motivi del Faust – uomo del desiderio per eccellenza -, nei vari travestimenti tipo logicamente russi (dal lišnij čelovek all’homo sovieticus al pošlyj graždanin tardo sovietico), l’opera traccia la parabola del Faust russo dall’Ottocento in poi, con una particolare focalizzazione sulle opere novecentesche.L'e-book del volume è disponibile sulla piatteforma Torrossa a questo link
30,00 28,50

L'eterno accade

L'officina letteraria di Luigi Fallacara

di Giuseppe Langella

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

Frutto succoso di una giornata di studi dedicata a Luigi Fallacara (Bari, 1890-Firenze, 1963) in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, il presente volume, ben al di là di un tributo rituale, intende concorrere al rilancio di uno dei maggiori scrittori pugliesi moderni, colpevolmente dimenticato. I saggi qui raccolti ne ripercorrono, da un lato, l’intenso itinerario poetico, narrativo, critico e spirituale, dall’altro frugano tra le carte, compresi i numerosi inediti che vanno emergendo dal suo archivio, facendoci entrare nel laboratorio sempre in progress di un autore posseduto dal demone della perfezione. Da questa rilettura a tutto campo emerge chiaramente che l’immaginario di Fallacara, pur non dimentico delle origini pugliesi – periodicamente alimentate dai soggiorni nella ‘terra d’argento’ – va però interamente restituito a un Novecento nazionale e perfino, per certi versi, europeo, con le tipiche implicazioni metafisiche e moderniste del suo tempo, tra orfismo cristiano ed estetica dell’incanto.L'e-book del volume è disponibile sulla piattaforma Torrossa a questo linkI seguenti contirbuti sono disponibili ai link segnalati:D. M. Pegorari, Prefazione, linkW. De Nunzio Schilardi, Un ermetico incontra il romanzo: il Frontespizio (1934-'39), linkC. Didoné, Da A quindici anni (1932) a L'eterna infanzia (1943): storia postuma di un romanzo di Fallacara, linkG. Langella, Fallacara e la letetratura cattolica nel decennio del Frontespizio, linkV. Puleo, Per una cronologia dei Notturni a partire dal progettato Come aroma, linkF. Riva, Una filigrana neoplatonico-dantesca nel romanzo inedito di Fallacara, L'occhio simile al sole, linkM. Squicciarini, Voce d'uomo: l'itinerario poetico di Fallacara, link
16,00 15,20

Res gestae

Il manifesto del princeps nel nome della res publica

di Augusto

editore: Stilo Editrice

pagine: 256

A 2000 anni dalla sua morte (14 d.C.), la figura di Augusto fa ancora discutere. Il primo vero imperatore di Roma ebbe in genere il favore dei contemporanei e dei posteri, soprattutto dopo aver consolidato il suo potere. La pubblicazione delle Res gestae, un testo epigrafico, in latino e in greco, collocato in varie città dell’impero, fu il mezzo attraverso cui Augusto esaltò la sua opera politica, prima ancora che militare. Ma al di sopra delle trionfali espressioni, occorre scoprire i silenzi voluti, le mezze verità, le falsità. È ciò che si propone questo studio in cui viene presentato – con traduzione – il testo nelle due lingue antiche, mostrando anche le poche ma significative differenze tra le due narrazioni. Alla fine l’esperienza di Augusto risulta l’emblema di ogni vicenda in cui è protagonista chi conquista e mantiene il potere.
15,00 14,25

Al paese di Utopia

di Tommaso Fiore

editore: Stilo Editrice

pagine: 316

Nell’estate del 1957, in occasione del VI Festival della gioventù di Mosca e all’alba del disgelo chruščëviano, un’ampia delegazione di illustri intellettuali italiani e appassionati del mondo sovietico si recò nella capitale russa. Di tale delegazione faceva parte anche Tommaso Fiore che, dopo tale esperienza, non solo intensificò il proprio vivo interesse per la letteratura russa e sovietica, ma si impegnò anche nella redazione del resoconto di viaggio Al paese di Utopia (1958). Si tratta di un’originale testimonianza sul mondo sovietico, ricca di interessanti osservazioni non solo sulla politica, ma anche sul paesaggio e sulla vita quotidiana di un Paese che, superando la Guerra Fredda, cominciava il suo percorso verso un’epoca di maggiore distensione. Nel libro troviamo le osservazioni di un grande meridionalista per il quale la Russia era stata sin dagli studi universitari un punto di riferimento importante, alcuni momenti della cui storia trovavano un particolare riflesso in quella del territorio pugliese.
18,00 17,10

Poeti arabi della diaspora

Versi e prose liriche di Kahlil Gibran, Ameen Rihani, Mikhail Naimy, Elia Abu Madi

editore: Stilo Editrice

pagine: 208

La «scuola poetica siro-americana» nacque ufficialmente a New York il 28 aprile 1920, quando una decina di scrittori emigrati negli Stati Uniti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo dalla regione della Grande Siria ottomana (in particolare dal Monte Libano) si riunì nello studio di Kahlil Gibran per fondare un circolo politico-letterario denominato al-Rābiṭah al-Qalamiyyah(Associazione della Penna). Questi intellettuali e nazionalisti mediorientali intendevano promuovere la bellezza della lingua araba dopo secoli di stagnazione e sterilità, inaugurare nuovi codici espressivi nelle composizioni in lingua inglese, e al contempo fomentare la ribellione dei loro compatrioti d’oltreoceano alla dominazione turca e successivamente ai mandati europei. Insieme a testi inediti e rari di Gibran, l’antologia propone una ricca selezione di versi e prose liriche di Ameen Rihani, Mikhail Naimy ed Elia Abu Madi, massimi autori della letteratura araba della diaspora. Arricchiscono l’opera due poesie, contenute nella silloge, musicate e cantate dai Maalavia (QR code).
14,00 13,30

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