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Legalità

Oltre Capaci

Rocco Dicillo agente di scorta al fianco di Falcone

di Francesco Minervini

editore: Stilo Editrice

pagine: 128

Il profilo privato di una vittima di Mafia, esempio di virtù civile
12,00 10,20

Sono solo pupazzi

Un giorno con Gaetano Marchitelli vittima innocente della mafia

di Francesco Minervini

editore: Stilo Editrice

pagine: 64

Gaetano Marchitelli, ammazzato per sbaglio nel 2003 nell’ambito di un regolamento di conti per le strade di Carbonara (Bari), ci accompagna per mano alla scoperta della piazza del suo paese, delle pittoresche signore che animano le strade scambiandosi ricette a gran voce, dei ragazzini spensierati che progettano di marinare la scuola, dell’amicizia con Mario. Su tutte le scene incombe la macchina gialla simbolo dei poteri mafiosi che tengono in scacco la cittadinanza. La vicenda di Gaetano e del suo amico Mario, che rimase ferito quel 2 ottobre di più di dieci anni fa, rivive nella sua normalità tragica, facendo continuamente riferimento a fatti realmente avvenuti e dando voce ai protagonisti delle vicende: un modo semplice per ricordare ciò che non deve più accadere.Per educare alla legalità non servono le teorie, quelle si lasciano ai ‘grandi’. Piuttosto il territorio chiede di recuperare fatti, memorie, storie vissute e terribilmente tragiche, su cui innestare e far rinascere gesti quotidiani, apparentemente irrilevanti, che però contribuiscono a disfare la rete della malavita. Questa storia è anche uno spettacolo allestito dal Gran Teatrino di Pulcinella (www.casadipulcinella.it).
8,00 6,80

Il grido e l'impegno

La storia spezzata di Michele fazio

di Francesco Minervini

editore: Stilo Editrice

pagine: 83

Michele Fazio è un ragazzo barese di quindici anni, pieno di vita e di entusiasmo, che una sera di luglio sta tornando a casa per cenare con la propria famiglia. All’improvviso viene strattonato; non ha il tempo di voltarsi indietro, sente degli spari, sono attimi: un proiettile gli perfora il cranio e lui cade riverso per terra. Tutti scappano, lasciandolo solo. Nell’aria si avverte, lancinante, un solo grido: ‘Aveme accise u uagnune buenn’ (‘Abbiamo ucciso il bravo ragazzo’). Con l’aiuto dei genitori Lella e Pinuccio Fazio la storia spezzata di Michele e l’assurdità della sua morte innocente tornano a ricomporsi per diventare quella memoria collettiva di cui non solo Bari, ma ogni città che protegge i propri figli deve riappropriarsi: nella consapevolezza che occorre sempre volere, pretendere, provocare una giustizia e un impegno a volte troppo difficili per gli onesti.
12,00 10,20

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