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Annalisa Caputo

Annalisa Caputo
autore
Stilo Editrice
Annalisa Caputo, professoressa di Filosofia teoretica, insegna Linguaggi della filosofia e Didattica della filosofia presso l’Università degli Studi Bari ‘Aldo Moro’. È autrice di numerosi lavori tra cui, per la Stilo: Io e tu. Una dialettica fragile e spezzata. Percorsi con Paul Ricoeur (2009); Nietzsche e la poesia, a cura di A. Caputo e M. Bracco (2012). 
È inoltre fondatrice e direttrice della rivista internazionale (on-line, open access, peer review) «Logoi.ph» (www.logoi.ph).

Libri dell'autore

Amore e reciprocità

Un percorso filosofico tra il reale e l'impossibile

di Annalisa Caputo

editore: Stilo Editrice

pagine: 172

L’amore reciproco è realmente possibile? E, ammesso che sia così, potrebbero mai le parole ed i concetti essere in grado di ‘dirlo’? Queste pagine sono una sfida incrociata ad una doppia impossibilità: raggiungere l’amore reciproco e, prima ancora, scriverne. Eppure esso è difficile da non cercare e pensare. Attraverso una serie di ‘figure’ filosofiche e poetiche, che fungono un po’ da galleria degli specchi, il libro conduce i lettori a scavare dentro se stessi e le proprie relazioni: il malinconico, il passivo, l’egocentrato, il romantico, il pauroso, il mercante, il donatore, il poeta, il riconoscente. L’approdo è una soglia. Qui la domanda iniziale si trasforma: dall’impossibile al reale, e la reciprocità si mostra come ‘possibile’ mutualità.
14,00 13,30

Un pensiero in gioco

Storie, teorie ed esperienze di didattica ludica in filosofia

editore: Stilo Editrice

pagine: 276

Il testo presenta i risultati di una ricerca sulla filosofia e la didattica, promossa insieme da docenti universitari e di liceo. Nella prima parte, F. De Natale si sofferma su alcuni pensatori del ’900 che hanno posto il gioco al centro delle loro teorie e indica il ludus come simbolo efficace della filosofia e dell’esistenza. A. Caputo, dopo aver collocato l’impostazione ermeneutica all’interno della storia della didattica della filosofia italiana, mostra i fondamenti di una possibile philosophia ludens e fornisce una cassetta degli attrezzi per gli insegnanti che vorranno provare a giocare in classe con la filosofia. La seconda parte del volume presenta i resoconti delle docenti A. Mercante e R.M. Baldassarra, che hanno già sperimentato nei licei questo pensiero in gioco, e riporta passi dei diari di bordo degli studenti giocatori. Emerge la possibilità di un viaggio originale nella storia della filosofia, che parte dal pensare per arrivare al pensato. E si delinea la verità del gioco come mediazione: non solo per studiare meglio, ma anche e soprattutto per comprendere meglio se stessi.
15,00 14,25

Nietzsche e la poesia

editore: Stilo Editrice

pagine: 220

Annalisa Caputo, partendo da alcune pagine di Così parlò Zarathustra, affronta la questione del rapporto tra sofferenza e poesia. Michele Bracco sviluppa il tema del ‘ritmo’ in Nietzsche, in relazione non solo alla poetica, ma anche al tempo, alla musica e – soprattutto – al corpo. Gemma Adesso lavora sulla poetica cinematografica, specchiando Nietzsche in Dino Campana. Francesca Avelluto insegue la presenza e la voce di Nietzsche tra gli eteronimi di Fernando Pessoa. Eleonora Palmentura si interroga sul ‘Nietzsche di Gadamer’ e sul rapporto tra poetica e finitezza.Un testo che si segnala per l’originalità dei contenuti, il colore degli stili di scrittura e il desiderio di dialogare con il mondo accademico e il mondo della vita.
20,00 19,00

Io e tu

Una dialettica fragile e spezzata. Percorsi con Paul Ricoeur

di Annalisa Caputo

editore: Stilo Editrice

pagine: 302

Il volume propone alcuni saggi di ricerca teoretica dedicati alla filosofia contemporanea, approfondendone tematiche di particolare interesse. Il primo lavoro, di carattere storico-critico, è rivolto a quanti vogliono addentrarsi nello studio dell’ermeneutica di Paul Ricoeur. Il secondo saggio si interroga sul senso del proprio essere e dell’essere dell’altro, sulla difficoltà e la bellezza dell’entrare in relazione. È stato pensato con un taglio esistenziale e può essere letto anche senza una conoscenza specifica delle problematiche ricoeuriane. Il tema conduttore del libro, ‘una dialettica fragile e spezzata’, nasconde infine il colloquio con gli studiosi esperti del filosofo francese, a partire dalla constatazione che manca ancora a livello internazionale una monografia su questo specifico aspetto (metodologico e concettuale) del suo pensiero, mentre, forse, proprio in esso risiede la scoperta e la consegna più feconda dell’ermeneutica ricoeuriana.
25,00 23,75
 

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