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Meridione

Ascoli Satriano

Centro antico e restauro monumentale

editore: Stilo Editrice

pagine: 352

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40,00 38,00

Benedizionale di Bari

Fuoco e acqua, cielo e terra nella liturgia della Veglia pasquale in un rotolo dell'XI secolo

editore: Stilo Editrice

pagine: 152

La liturgia della Veglia pasquale in un rotolo dell'XI secolo
28,00 26,60

Exultet I di Bari

Parole e immagini di pace tra Oriente e Occidente alle origini della letteratura di Puglia

editore: Stilo Editrice

pagine: 216

«La prima espressione poetica pugliese» in un nuova edizione arricchita da un approfondimento sulle notazioni musicali e da uno studio sui 48 santi raffigurati nelle cornici marginali che corrono lungo la pergamena
30,00 28,50

Scritti sulla cultura russa (1910-1960)

di Tommaso Fiore

editore: Stilo Editrice

pagine: 208

Una selezione di articoli e saggi dedicati da Fiore alla storia, alla letteratura e alla cultura russa
16,00 15,20

I corvi scherzano a Varsavia

di Tommaso Fiore

editore: Stilo Editrice

pagine: 180

Il racconto che ha inaugurato la trilogia di Fiore dedicata all'Utopia del socialismo in Europa centrale
15,00 14,25

Tommaso Fiore e la Russia

Il riscatto degli oppressi tra meridionalismo e socialismo

di Marco Caratozzolo

editore: Stilo Editrice

pagine: 176

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18,00 17,10

Le parole di Carlo Levi

Guida e dizionario tematico

di Sergio D'Amaro

editore: Stilo Editrice

pagine: 106

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12,00 11,40

Rime

di Isabella Morra

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

La tragica fine a Valsinni della giovane poetessa lucana Isabella Morra, seguita da quella del presunto amante, Diego Sandoval de Castro, ha attraversato i secoli e alimentato l’immaginario collettivo. Da quando Benedetto Croce ha focalizzato l’attenzione sulla scrittrice e sulla sua produzione letteraria, non sporadici sono stati gli approfondimenti critici suquesta figura sospesa tra adesione al codice petrarchista, necessità della scrittura e programmatica aspirazione alla gloria letteraria. Questa edizione si ripropone l’obiettivo di inquadrare il mito di Isabella nel caleidoscopico avvicendarsi delle interpretazioni, con uno sguardo aggiornato alla fortuna della scrittrice. I testi delle Rime, corredati di note esegetiche e di puntualerinvio alle fonti, si offrono ai lettori rivelando ancora una volta tutta la loro freschezza e novità.
14,00 13,30

Re Borbone e tre barboni

Ballata per il viaggio in Puglia del 1859

di Vito Maurogiovanni

editore: Stilo Editrice

pagine: 160

Il dattiloscritto di Re borbone e tre barboni, emerso fra le carte di Vito Maurogiovanni (1924-2009), è messo in scena da Vito Signorile al teatro Abeliano di Bari dal 2011; questa è la sua prima pubblicazione in volume.Si tratta di una «ballata borbonica», come l’ha definita l’autore: il racconto del viaggio di re Ferdinando II da Napoli a Bari, ma anche la parabola di un Regno (quello delle Due Sicilie) in declino, malato come il suo re e prossimo a scomparire (siamo nel 1859). Come per tutte le opere di Maurogiovanni la rievocazione storica non è priva di riferimenti al presente, e così, ultimato nel 1993, forse questo testo parla anche della fine di un altro ‘impero’, quello messo a nudo da ‘Mani pulite’. In questo testo ritroviamo l’ironia e lo sperimentalismo linguistico di Maurogiovanni, calati in un’atmosfera fra il reale e l’onirico.
14,00 13,30

Sull'altra sponda

di Tommaso Fiore

editore: Stilo Editrice

pagine: 100

Sull’altra sponda è il reportage di una breve visita in Albania (1959), ultimo fra i tre viaggi compiuti da Tommaso Fiore negli anni Cinquanta del secolo scorso in altrettante repubbliche socialiste (Polonia, Russia, Albania).Questo libro, agile e di piacevole lettura, presenta numerosi motivi d’interesse. Innanzitutto conferma la fuoruscita di Fiore dall’orizzonte della provincia meridionale, anche se la conoscenza dei paesi stranieri è finalizzata all’acquisizione di una prospettiva che permetta di approfondire la diagnosi dei mali di cui soffre il Meridione d’Italia, e di individuare efficaci terapie per la loro cura: tanto più perché fra il ‘Paese delle aquile’ e il nostro Mezzogiorno esistono profonde affinità economiche e sociali, ma anche di civiltà e di cultura.In secondo luogo, queste pagine ebbero il merito di richiamare l’attenzione e la curiosità dei lettori su un popolo e su una nazione all’epoca trascurati o addirittura ignorati, e di perorare la causa dell’amicizia italo-albanese, i cui vantaggi sono lucidamente compresi da Fiore in anticipo sui tempi, e che si realizzerà infatti soltanto decenni più tardi, in un mutato contesto storico-politico.Infine, questo diario di viaggio costituisce una importante della stagione finale dell’impegno etico-civile del grande meridionalista: una stagione scarsamente indagata dagli studiosi, e che pure getta nuova luce sul significato della sua parabola umana e intellettuale, nonché sull’attualità del suo insegnamento.
14,00 13,30

Adriatica

Poesie dalle due sponde di Levante

editore: Stilo Editrice

pagine: 160

In occasione della festa dell’Ascensione, Venezia celebra sin dal Medioevo il cosiddetto ‘sposalizio del mare’, nel quale un anello gettato in acqua simboleggia l’unione della città con l’Adriatico, nell’antichità sancendone altresì il dominio. Adriatica vuol essere anch’essa un anello offerto alle onde. Partendo da Bari, infatti – un’«albania», secondo le parole di Giorgio Caproni –, questa antologia poetica ripropone i versi più evocativi e rappresentativi dell’Adriatico secondo un percorso circolare che, di volta in volta, lambisce i Paesi dei diversi autori: Italia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Albania. Un suggestivo viaggio che muove da due interrogativi: esiste, all’interno della vasta e sfaccettata cultura mediterranea, una specificità letteraria dell’Adriatico? E può l’universalità della poesia, tracciando una linea immaginaria in virtù di testi e contesti intrecciati, giungere infine a individuare un’unica, speciale comunità ‘adriatica’?
14,00 13,30

Il frutto del tempo

di Luigi Fallacara

editore: Stilo Editrice

pagine: 224

l tempo in frantumi è il nostro tempo. Non possiamo coglierne il senso complessivo ma solo afferrare attimi, osservarne il vorticoso trascorrere e gli imprevedibili esiti. Negli avanzi, nei detriti dell’esistenza, tuttavia, si può percepire la presenza di qualcosa di più grande e inafferrabile, un «tempo vero». È questo il nucleo tematico dell’ultima raccolta di Luigi Fallacara il cui dattiloscritto fu consegnato dall’autore nel marzo 1962, un anno prima della sua morte. La prima e unica edizione, edita dalla Locusta di Vicenza nel 1962 e vincitrice del Premio ‘Vallombrosa’, è oramai introvabile. Di qui l’esigenza di riportare alla luce testi che hanno ancora molto da dire al nostro tempo. Fra le pagine di questa silloge si legge l’essenza del ragionare del poeta sui momenti di oblio e sulle situazioni liminari della vita, sulle ombre e le luci, su folgoranti aperture astrali ma anche su confortanti dolcezze terrestri, sugli affetti familiari, sulla ricerca della felicità e la fiducia nel domani, sul divino e il mistero dell’esistenza.
15,00 14,25

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