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Scritture precarie

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Scritture precarie
titolo Scritture precarie
sottotitolo Editoria e lavoro nella grande crisi 2003-2017
autore
argomento Italianistica
collana 9. Universitaria
marchio Stilo
editore Stilo Editrice
formato Libro
pagine 192
pubblicazione 02/2018
ISBN 9788864791685
 

Abstract

Questo libro indaga come gli scrittori italiani nati negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta abbiano raccontato (attraverso romanzi, novelle, reportage e poesie) la prostrazione dei soggetti sottoposti al precariato. A questa temporaneità del lavoro fa da specchio la temporaneità esistenziale: il precariato, infatti, produce una liquidità delle identità e nuove forme di ‘alienazione’, raccontata secondo modalità che lontanamente richia...
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Questo libro indaga come gli scrittori italiani nati negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta abbiano raccontato (attraverso romanzi, novelle, reportage e poesie) la prostrazione dei soggetti sottoposti al precariato. A questa temporaneità del lavoro fa da specchio la temporaneità esistenziale: il precariato, infatti, produce una liquidità delle identità e nuove forme di ‘alienazione’, raccontata secondo modalità che lontanamente richiamano la letteratura industriale di Volponi. Si scopre, però, che le nuove generazioni non possono inquadrare in maniera ‘totale’ ed ‘epica’ il dramma sociale che si è abbattuto in Italia, poiché il grado di consapevolezza e di ‘esperienza’ della realtà è ormai ridotto a frammenti, essi pure temporanei e funzionali a un mercato editoriale che subordina la profondità alla leggerezza, la durata estetica alla consumabilità commerciale, la stabilità del libro alla volatilità della letteratura digitale.
 

Biografia dell'autore

Daniele Maria Pegorari

Daniele Maria Pegorari (Bari 1970) è professore di Letteratura italiana contemporanea, Sociologia della letteratura e Letteratura italiana nell’Università degli studi “Aldo Moro” e condirettore di «incroci», rivista scientifica nata nel 2000. Ha pubblicato fra l’altro tre libri su Mario Luzi (1994, 2002 e 2006), il Vocabolario dantesco della lirica italiana del Novecento (2000), due collettanee su Lino Angiuli (2006 e 2016), Critico e testimone. Storia militante della poesia italiana 1948-2008 (2009), Les barisiens. Letteratura di una capitale di periferia 1850-2010 (2010), Il codice Dante. Cruces della ‘Commedia’ e intertestualità novecentesche (2012), Umberto Eco e l’onesta finzione. Il romanzo come critica della post-realtà (2016), Scritture precarie. Editoria e lavoro nella grande crisi 2003-2017 (2018), Letteratura liquida. Sei lezioni sulla crisi della modernità (2018), Amleto o lo specchio oscuro della modernità. Tre secoli di riscritture italiane 1705-2019 (2019) e alcuni saggi dantologici, fra cui La lonza svelata: fonti classiche, cristiane e interne dell’allegoria della frode («Giornale storico della letteratura italiana», 2015). Dal 2007 è curatore scientifico di una sezione della rivista internazionale «Dante» ed è stato direttore artistico delle celebrazioni per il 750° anniversario della nascita di Dante (Bari, 1-30 novembre 2015).

Rassegna stampa per Scritture precarie

di Renato de Robertis su Il Corriere del Mezzogiorno
di Enrica Simonetti su La Gazzetta del Mezzogiorno
segnalazione a cura della redazione

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