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Filigrane

Ricerche che valorizzano il dettaglio prezioso nel settore della letteratura

La primavera pugliese

Rifondazione comunista dal 1991 alla presidenza Vendola

di Vincenzo Colaprice

editore: Stilo Editrice

pagine: 132

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16,00 15,20

Le utopie di Tommaso Fiore

Un itinerario politico e letterario

di Daniele Maria Pegorari

editore: Stilo Editrice

pagine: 106

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14,00 13,30

Sulle orme di Marx e Bakunin

L'anarchico Emilio Covelli

di Mario Spagnoletti

editore: Stilo Editrice

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16,00 15,20

L'infedeltà in Manzoni

Passioni e ragione nelle tragedie e nei ‘Promessi Sposi’

di Alberto Volpi

editore: Stilo Editrice

pagine: 136

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15,00 14,25

Il futuro in una stanza

Dialogo letterario dentro e oltre la pandemia

editore: Stilo Editrice

pagine: 160

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14,00 13,30

Le parole di Carlo Levi

Guida e dizionario tematico

di Sergio D'Amaro

editore: Stilo Editrice

pagine: 106

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12,00 11,40

Sempre verso Itaca

Itinerari tra mito e riletture contemporanee

di Bianca Sorrentino

editore: Stilo Editrice

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14,00 13,30

Majorana e Sciascia

Un caso irrisolto tra scienza e letteratura

di Domenico Ribatti

editore: Stilo Editrice

pagine: 88

Domenico Ribatti, nel desiderio di cogliere gli intrecci tra scienza e letteratura, ripercorre le tappe della vicenda umana e professionale del fisico Ettore Majorana filtrate dalla lente d’ingrandimento del pamphlet La scomparsa di Majorana, pubblicato da Sciascia nel 1975. Che il ‘caso’ di Ettore Majorana e della sua scomparsa susciti ancora oggi grande interesse è del resto comprensibile se consideriamo che una delle ipotesi avanzate sulla sparizione è legata alle sue ricerche di fisico nucleare. Come è caratteristico di Sciascia, la letteratura viene usata per descrivere e denunciare il groviglio socio-politico del suo tempo, prediligendo personaggi in conflitto col Potere e con la propria coscienza. Quello della scomparsa dunque è un topos letterario, un espediente per affrontare il dissidio tra scienza ed etica, tra progresso e pietas.
10,00 9,50

Italo Calvino e l'Einaudi

Documenti

di Domenico Ribatti

editore: Stilo Editrice

pagine: 126

La casa editrice Einaudi fu fondata nel 1933 a Torino. Il giovane Italo Calvino divenne amico e collaboratore di Giulio Einaudi e degli altri più anziani di lui che già lavoravano per la casa editrice, tra i quali Cesare Pavese, Felice Balbo, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Franco Venturi e Paolo Serini. Nel 1950 Calvino, che già si occupava dell’ufficio stampa, venne ufficialmente assunto come impiegato presso la casa editrice Einaudi per diventarne, a partire dal 1955, dirigente. Nel corso di quarant’anni Calvino dedicò gran parte del suo tempo ai libri degli altri attraverso una instancabile attività di lettore, redattore e promotore culturale. Questo libro si propone, utilizzando la testimonianza dello scrittore e quella di quanti, nel corso di quegli anni, interagirono con lui, di tracciare una breve sintesi di questa eccezionale esperienza.
12,00 11,40

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