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Antichi e moderni

I classici del passato e del presente, con il commento di studiosi contemporanei

I mendicanti nobili

di Hagop Baronian

editore: Stilo Editrice

pagine: 136

Un romanzo satirico sull'avarizia e la vanità umane, nell'Armenia del XIX secolo
14,00 13,30

Rime

di Isabella Morra

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

La tragica fine a Valsinni della giovane poetessa lucana Isabella Morra, seguita da quella del presunto amante, Diego Sandoval de Castro, ha attraversato i secoli e alimentato l’immaginario collettivo. Da quando Benedetto Croce ha focalizzato l’attenzione sulla scrittrice e sulla sua produzione letteraria, non sporadici sono stati gli approfondimenti critici suquesta figura sospesa tra adesione al codice petrarchista, necessità della scrittura e programmatica aspirazione alla gloria letteraria. Questa edizione si ripropone l’obiettivo di inquadrare il mito di Isabella nel caleidoscopico avvicendarsi delle interpretazioni, con uno sguardo aggiornato alla fortuna della scrittrice. I testi delle Rime, corredati di note esegetiche e di puntualerinvio alle fonti, si offrono ai lettori rivelando ancora una volta tutta la loro freschezza e novità.
14,00 13,30

L'epifania dell'orrore

Novelle gotiche italiane

editore: Stilo Editrice

pagine: 200

Una letteratura gotica italiana è probabilmente esistita e merita di essere rivalutata e conosciuta. Questa raccolta si concentra prevalentemente sulla produzione novellistica italiana dell’Ottocento, scegliendo autori considerati erroneamente ‘minori’, le cui novelle più si avvicinano – per le tematiche trattate – ad alcuni topoi gotici del romanzo ‘nero’ anglosassone, benché siano finora state, di volta in volta, ascritte al genere del racconto ‘storico’, della fiaba, della parodia, oppure comprese sotto l’equivoca definizione di ‘letteratura fantastica’.Gli autori presenti in questa raccolta sono: Diodata Saluzzo Rpero, Cesare Balbo, Giambattista Bazzoni, Domenico Ciampoli, Nicola Misasi, Giovanni Magherini Graziani, Emma Perodi, C. Spagnolo-Turco, Egisto Roggero, Giovanni Papini.
14,00 13,30

Res gestae

Il manifesto del princeps nel nome della res publica

di Augusto

editore: Stilo Editrice

pagine: 256

A 2000 anni dalla sua morte (14 d.C.), la figura di Augusto fa ancora discutere. Il primo vero imperatore di Roma ebbe in genere il favore dei contemporanei e dei posteri, soprattutto dopo aver consolidato il suo potere. La pubblicazione delle Res gestae, un testo epigrafico, in latino e in greco, collocato in varie città dell’impero, fu il mezzo attraverso cui Augusto esaltò la sua opera politica, prima ancora che militare. Ma al di sopra delle trionfali espressioni, occorre scoprire i silenzi voluti, le mezze verità, le falsità. È ciò che si propone questo studio in cui viene presentato – con traduzione – il testo nelle due lingue antiche, mostrando anche le poche ma significative differenze tra le due narrazioni. Alla fine l’esperienza di Augusto risulta l’emblema di ogni vicenda in cui è protagonista chi conquista e mantiene il potere.
15,00 14,25

Città e chimere

Racconti di viggio di un diplomatico serbo

di Jovan Dučić

editore: Stilo Editrice

pagine: 184

Sotto l’apparenza di un periodare colto, di una analisi comparata dei caratteri tipici di ogni nazionalità, Dučić penetra nel cuore dei popoli, della loro storia e delle loro tradizioni, senza risparmiare staffilate alle istituzioni religiose e senza nascondere idiosincrasie e passioni.Con Città e chimere il lettore non viaggia solo dalla Spagna al Mar Ionio, da Parigi in Egitto, ma anche attraverso i secoli e in compagnia di impertinenti olandesi e personaggi mitologici, divenendo testimone allo stesso tempo di scorci periferici e di immortali testimonianze dell’umanità.Tradotto per la prima volta in Italia, questo testo consente di conoscere uno straordinario protagonista della letteratura balcanica.
15,00 14,25

L'Europa di domani

Un progetto per gli Stati Uniti d'Europa

di Ernesto Rossi

editore: Stilo Editrice

pagine: 104

La crisi finanziaria ed economica che si è abbattuta sul continente europeo e sui singoli Paesi ha fatto traballare l’Unione europea, mettendone a dura prova la solidità, e allo stesso tempo ha mostrato la fragilità delle sue istituzioni. Nella spirale recessiva le politiche di austerità, promosse dai consessi dei capi di Stato, hanno acuito la crisi sociale. La frantumazione del welfare ha disgregato la coesione tra le nazioni, permettendo il riesplodere di antiche, e forse mai sopite, rivalità.La riedizione delle analisi elaborate da Ernesto Rossi nel 1944 trova fondamento nella grande attualità delle tematiche e delle soluzioni proposte dall’autore, che crede fortemente nel progetto federalista come garanzia di un maggiore esercizio della democrazia.Questo pamphlet – documento del tempo – non ha la  pretesa di offrire soluzioni definitive a problematiche politiche ed economiche aperte ma si propone di suggerire spunti di riflessione su tematiche che interessano il lettore in quanto cittadino europeo.
12,00 11,40

La Germania

Dall'Impero romano al Terzo Reich tra civiltà e barbarie

di Publio Cornelio Tacito

editore: Stilo Editrice

pagine: 160

Quanto ancora può essere attuale un testo della letteratura latina? Non è forse la qualità intrinseca di un classico quella di saper parlare a ogni epoca, veicolando significati universali?La Germania di Tacito è un testo nato per descrivere i barbari che premevano ai confini settentrionali di un Impero ormai in decadenza, per far sì che i Romani imparassero a conoscere le temibili popolazioni che avevano inflitto l’indimenticata sconfitta di Teutoburgo.Ritradotta (male, a dire di Gramsci) da Filippo Tommaso Marinetti, l’opera di Tacito è stata strumentalizzata dal nazismo, che la considerava manifesto della purezza germanica.L’introduzione di Nicola Pice racconta due millenni di interpretazioni della Germania, e la sua traduzione (con testo a fronte) è arricchita da note esplicative e da suggerimenti etimologici: il tutto per una lettura su più livelli di approfondimento, ciascuno godibile e in grado di arricchire il lettore.
12,00 11,40

Considerazioni sulle stimmate di san Francesco

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

Scritte nell’italiano popolare trecentesco, le Considerazioni sulle stimmate ricostruiscono l’evento delle stimmate «con una completezza così unica e con sfumature talmente estatiche capaci di trasformare quel prodigio da sovrumano a familiare e accessibile». Dalla lettura delle Considerazioni emerge che lo scopo principale dell’autore è «riflettere sul significato spirituale delle stimmate di Francesco, evento che rappresenta l’apice della vita del Santo, in quanto costituisce la parte più importante del processo conformativo del Poverello d’Assisi a Cristo» (dall’Introduzione di A. Mastromatteo).
12,00 11,40

Cantico delle creature

Natura e società nella teologia trinitaria del Cantico di frate Sole

di Francesco d'Assisi

editore: Stilo Editrice

pagine: 136

Il Cantico delle creature è considerato il primo testo artistico della letteratura italiana, sia per la concezione ottimistica e serena della vita umana e della natura, sia per una consapevolezza culturale che gli viene soprattutto dalla Sacra Scrittura, ma anche dalla tradizione classica e dalla letteratura provenzale. San Francesco propone un rapporto armonioso con la natura, con l’universo, con gli uomini, con Dio, attraverso una fratellanza universale che gli fa chiamare tutte le creature, e non solo gli uomini, ‘fratello’ e ‘sorella’, tutti resi tali dall’opera creatrice del Padre celeste.Giuseppe Micunco «conosce le molteplici problematiche di natura linguistica e teologica soggiacenti alla composizione. […] Non si rinchiude, però, nella sola analisi dell’aspetto formale. Senza venir meno al rigore scientifico, si lascia attirare dallo stupore per la bellezza di un testo che ha il sapore di una vita totalmente trasfigurata dalla grazia; una testimonianza che la parola esalta e rende ancora più lucente e affascinante» (Vito Angiuli).
12,00 11,40

Rime

di Giovanni Antonio Paglia

editore: Stilo Editrice

pagine: 288

La figura di Giovanni Antonio Paglia, erudito, storico e poeta di Giovinazzo, che pur nella posizione defilata di rimatore di provincia intrattenne rapporti con i letterati del suo tempo, dimostra come anche la ‘periferia’ fosse lambita dal fermento intellettuale che interessò nel Cinquecento le corti centro-settentrionali. Fra la sua non copiosa produzione letteraria vanno annoverate anche le Rime, canzoniere conservato in forma autografa presso la Biblioteca Ambrosiana, e databile dal frontespizio al 1579. Il ‘racconto lirico’ muove dall’innamoramento, passa per l’esperienza del pentimento, e giunge infine all’approdo catartico, suggellato significativamente dall’immagine della «Donna celeste».Si pubblica qui per la prima volta il canzoniere di Paglia, con una corposa introduzione che ricostruisce lo scenario storico-culturale in cui le Rime furono scritte e analizza i testi e il rapporto con i modelli.
17,00 16,15

Parole di pietra

Poesie dal Kosovo

di Azem Shkreli

editore: Stilo Editrice

pagine: 128

Parole di pietra è testimonianza della maturità e della grandezza di una cultura, quella albanese, poco conosciuta nel resto d’Europa perché oscurata dai fatti della politica e dell’odio interetnico. Ma è, soprattutto, un atto di fede nei confronti della parola poetica: nata da un processo creativo estenuante e doloroso, la poesia, ‘sangue della penna’, è la sola forza in grado di infrangere il male, è verbo che si contrappone al silenzio dell’odio, è resistenza, restituzione di un equilibrio intellettuale e spirituale che ‘il fiore maligno’ disseminato fra la gente ha del tutto sconvolto. Shkreli indaga l’esperienza esistenziale, ne fa emergere l’essenza e la tragicità e le illustra con immagini di grande impatto. Il passato glorioso del suo popolo, interiorizzato e conservato, si intreccia con il presente in cui l’intellettuale ha una missione: rifiutarsi di tacere, nella consapevolezza che quando anche la parola ci avrà abbandonati per sempre, avremo perso ogni speranza di redenzione.

Cinque novelle

di Federico De Roberto

editore: Stilo Editrice

pagine: 168

Federico De Roberto (Napoli, 1861 – Catania, 1927), ideatore di un Verismo giovane ed originale, fu osservatore minuzioso, sarcastico eppur spietato della Sicilia del suo tempo: dalle sue opere traspare per essa una passione tormentata, quasi feroce. Ne nasce una strabiliante capacità di narrare a rapidi tocchi ma profondamente, di sorvolare le maree della folla come di scandagliare gli angoli più oscuri delle coscienze. Questa antologia consta di una snella e mirata introduzione sul periodo storico-letterario degli esordi narrativi dell’autore catanese, e di cinque novelle, corredate di note e di singole presentazioni, tra le più famose ed innovative (La disdetta, San Placido, Il rosario, La scoperta del peccato, Il paradiso perduto). La raccolta nasce destinata agli ‘studenti’ di tutte le età: tanto a quelli a cui la scuola riesce ancora a solleticare qualche curiosità, quanto a quelli che hanno lasciato i banchi da un pezzo ma che sentono il desiderio di conoscere, lasciandosi guidare, senza invadenze critiche né didattiche, in una raccolta ‘di fiore in fiore’ che non potrà non affascinare.
14,00 13,30

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