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8. Universitaria

Studi che spaziano dalla letteratura alle scienze, realizzati con rigore. A partire dal 2013 la collana è seguita da un Commitato scientifico internazionale

Disappartenenze

Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature d'Europa centro-orientali

editore: Stilo Editrice

pagine: 450

Il volume propone gli interventi al convegno ‘Disappartenenze. Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell’Europa centro-orientale’, tenuto il 5 e 6 marzo 2015 all’Università di Torino e promosso da Ljliana Banjanin, Krystyna Jaworska, Massimo Maurizio e Roberto Merlo. Il titolo fa riferimento alla problematicità delle questioni identitarie nelle aree serba e croata, romena, polacca e russa che, con modalità talvolta assai diverse, sono caratterizzate da un senso di appartenenza critica alla cultura di riferimento, ma anche dal distacco dai modelli prevalenti. Scopo di queste pagine è analizzare – nell’età contemporanea – i filoni letterari, i movimenti artistici, ma anche le manifestazioni storiche e le figure concrete, che si pongono come alternative ai modelli egemonici delle culture di appartenenza, con particolare attenzione a letterature, arte, teatro e cinema.L'e-book del volume è disponibile sulla piattaforma Torrossa a questo linkI seguenti contributi sono disponibili ai link segnalati:Presentazione del volume a cura di M. Maurizio, K. Jaworska, L. Banjanin, linkA. Amenta, Gente ruthenus, natione polonus: la poesia di confine di Eugeniusz Tkaczyszyn-Dicki, linkN. Badurina, Il contributo Il dolore degli altri: dal distacco alla partecipazione (Igor Štiks, Mentre Alma dorme), linkLj. Banjanin, Lola Montez: donna fatale e figura indomita nella letetratura serba, linkG. Baselica, Il sogno della ragione nella Storia: la visione controfattuale nel romanzo Rommat di Vjačeslav P'ecuch, link E. Borjan, La terra di nessuno: identità e memoria nel cinema post-jugoslavo, linkD. Colombo, Non solo lei, Stirlitz, soffre di nostalgia: la nostalgia dell'Est dell'agente infiltrato e la nostalgia dell'Ovest del lettore nel romanzo di spionaggio di Julian Semenov, linkG. Franzinetti, The defeat of eastern European emigrés after 1989, linkA. Gullotta, Intelligencija 2.0: il web e la Tvorčeskaja intelligencija, linkK. Jaworska, La straniera di Maria Kuncewiczowa e le altre madri aliene, linkA. Jerkoy, Che cosa è rimasto della solitudine, linkP. Lazarevic Di Giacomo, Il signore delle solitudini: i dispacci di Borislav Pekić, linkM. Maurizio, La visione di sé nella poesia russa contemporanea: liquefazione e annullamento, linkR. Merlo, Una feroce tenerezza: figure della disappartenenza nella poesia di Marta Petreu, linkC. Olivieri, Distacco e (dis)appartenenza nel teatro russo contemporaneo: a proposito di Čechov, linkL. Piccolo, Forme di disappartenenza nella letteratura russa post-sovietica: Petrovic o un eroe del nostro tempo, linkD. Possamai, Una letteratura fluida in una vita fluida?, linkD. Proia, Bóg zapłacz! di Włodzimierz Kowalewski: variazioni sul modello distopico, linkR. Sala, Rinuncia verbale come muta dilatazione dello spazio visivo: le sequenze fotografiche di M.A.N.I., linkS. Šeatović-Dimitrijević, La solitudine nei racconti solari di Ivo Andrić, linkS. Szarejko, Le isole dei solitari, ovvero gli immigrati polacchi nell'Arcipelago britannico in alcune opere della letetratura polacca contemporanea, link
30,00 28,50

Travestimenti del desiderio

Motivi faustiani nel Novecento letterario russo

di Donatella Di Leo

editore: Stilo Editrice

pagine: 352

Per la prima volta nel panorama della slavistica italiana, il «faustismo russo», fenomeno peculiare che fornisce manifestazioni continue dall’inizio dell’Ottocento ai nostri giorni, è al centro di un tentativo di classificazione e valutazione critica. Risultato di una ricerca pluriennale volta individuare ed esaminare opere della letteratura russa che sviluppano uno o più motivi del Faust – uomo del desiderio per eccellenza -, nei vari travestimenti tipo logicamente russi (dal lišnij čelovek all’homo sovieticus al pošlyj graždanin tardo sovietico), l’opera traccia la parabola del Faust russo dall’Ottocento in poi, con una particolare focalizzazione sulle opere novecentesche.L'e-book del volume è disponibile sulla piatteforma Torrossa a questo link
30,00 28,50

Don Aminado

Una voce russa a Parigi tra le due guerre

di Marco Caratozzolo

editore: Stilo Editrice

pagine: 304

Aminad Petrovič Špoljanskij, scrittore russo emigrato a Parigi, più noto come Don Aminado (1888-1957) è stato protagonista della scena culturale a Parigi nel periodo fra le due guerre mondiali, e il suo impegno letterario è stato orientato alla diffusione della cultura russa nella capitale francese.Al dettagliato profilo biografico dell’autore si accompagna una esposizione delle caratteristiche più importanti delle sue opere, con una particolare attenzione ai risultati ottenuti attraverso la rielaborazione dei generi classici.Il lettore italiano può avvicinarsi con questa pubblicazione a un autore che in Russia è stato molto rivalutato negli ultimi anni, e che per la varietà della sua produzione offre spunti di riflessione e approfondimento scientifico in molteplici direzioni.Chiude il volume un’Appendice bibliografica che censisce tutti gli scritti di Don Aminado pubblicati dal 1920 al 1940 sul più importante quotidiano russo di Parigi, «Poslednie novosti».L-e-book del volume è disponibile sulla piattaforma Torrossa a quest link
24,00 22,80

La somma dei giorni

Generazioni a confronto nella letteratura moderna e contemporanea

di Stefania Rutigliano

editore: Stilo Editrice

pagine: 176

«I saggi raccolti nel presente volume esplorano alcune modalità della riflessione letteraria sul tema dello scorrere del tempo: le tre sezioni – ‘L’incanto dell’infanzia’, ‘Le stagioni della vita’, ‘Le età della letteratura’ – dichiarano apertamente le tre prospettive applicate. Il mondo, l’immaginazione, il linguaggio dei bambini (e del proprio passato autobiografico) come fucina letteraria di autori maturi (Stevenson e Mansfield); i giovani in via di definizione nel confronto con la generazione precedente su temi come l’amore, il matrimonio, la guerra, i movimenti politici (Hardy, Singer, McEwan); le strategie retoriche applicate alla costruzione dell’identità americana come impresa civile e spirituale (il familiar commerce dei sermoni di Winthrop); il confronto degli scrittori con la generazione precedente e i suoi modelli letterari (Mme Cottin), il rapporto tra generazioni misurato su un contenuto specifico come il nihilismo (Turgenev)» (dalla Nota della curatrice di Stefania Rutigliano).
17,00 16,15

Italia Russia e dintorni

Piccola rassegna tipologica del viaggiare

di Ugo Persi

editore: Stilo Editrice

pagine: 200

In questa raccolta sono riuniti studi letterari e articoli di carattere pubblicistico sul tema del viaggio. I viaggiatori che a vario titolo, per le più diverse esigenze, o per costrizione, per interesse culturale, politico o per nascita si muovono fra le pagine di questa ‘antologia’ sono legati alla Russia, vi si recano o da quella partono per altri lidi. Non solo ‘viaggio’, dunque, ma anche ‘viaggiare’, al modo infinito, perché infinite sono le modalità di questa esperienza avvincente e necessaria per la crescita dell’individuo e della società, delle nostre società sempre più esposte ai vantaggi e ai rischi dell’incontro con l’‘altro’, sempre meno libere di sottrarsi alla comunicazione fra le culture e le genti.
18,00 17,10

Il Codice Dante

Cruces della 'Commedia' e intertestualità novecentesche

di Daniele Maria Pegorari

editore: Stilo Editrice

pagine: 420

Anticipato da uscite parziali su varie riviste, questo volume individua nella Commedia il ‘codice’ di un sistema intertestuale su tre livelli: i primi due riguardano il rapporto con le fonti e le ‘autocitazioni’ presenti nella Commedia, il terzo livello scopre nel Poema il ‘codice genetico’ della letteratura italiana, europea e americana, che si manifesta particolarmente allorché numerosi autori hanno dovuto dar conto dello sgomento prodotto dalla postmodernità. Da un lato si collocano i tre saggi ruotanti intorno al misterioso lancio della «corda» di Inf., xvi (dietro cui si cela forse la chiave allegorica del primo canto e dell’intera struttura morale dell’opera), dall’altro i sette saggi su Marx e Gramsci, Gozzano, Montale, Pasolini, Luzi, Loi e su quasi sessanta romanzi duemilleschi dimostrano che i debiti contratti con Dante sono indispensabili sia per costruire le più consapevoli poetiche contemporanee, sia per colorare il caleidoscopio della letteratura di consumo, al crocevia fra impegno e divertissement.L'e-book del volume è disponibile sulla piattaforma Torrossa a questo link
30,00 28,50

Romanzi greci ritrovati

Tradizione e riscoperta dalla tarda antichità al Cinquecento

di Nunzio Bianchi

editore: Stilo Editrice

pagine: 156

La conoscenza degli unici romanzi greci conservati integralmente (Caritone, Senofonte Efesio, Achille Tazio, Longo, Eliodoro) è affidata a pochi manoscritti (in qualche caso ad uno solo). Le testimonianze più o meno esplicite della loro circolazione e sopravvivenza dalla tarda antichità al Cinquecento sono poche e talora di non concorde interpretazione. Queste pagine fanno luce su alcuni momenti della tradizione dei romanzi antichi, sui modi e i tempi della loro riscoperta: dal riuso di parole e intere locuzioni nelle lettere fittizie di un epistolografo tardoantico (Aristeneto) o nelle seriose omelie di un predicatore d’età normanna (Filagato da Cerami), all’imitazione di un ‘novello’ romanziere nella Bisanzio dei Comneni (Niceta Eugeniano), fino al recupero di alcuni romanzi da parte di un principe della filologia (Poliziano) e al loro approdo in tipografia sul finire del Cinquecento.L'E-BOOK DEL VOLUME È DISPONIBILE SULLA PIATTAFORMA TORROSSA A QUESTO LINK
17,00 16,15

Dostoevkij e la tradizione

editore: Stilo Editrice

pagine: 150

Gli studi contenuti nella presente raccolta si propongono di approfondire il rapporto tra l’opera di Dostoevskij e la tradizione, intesa come l’insieme di quegli antichi testi e modelli culturali (gli archetipi, i miti, le sacre scritture, i poemi omerici) che sono stati alla base della formazione dello scrittore e hanno trovato un significativo riflesso nella sua scrittura. Gli autori intendono mostrare come questa enorme ricchezza di conoscenze ed esperienze abbia portato Dostoevskij a porsi il problema dell’attualizzazione dei modelli antichi e, in un continuo gioco con il passato ‘perduto’, ad auspicare un futuro migliore.
15,00 14,25

Manuale di scenotecnica barocca

Le macchine dell'infinito

di Manuela Carluccio

editore: Stilo Editrice

pagine: 104

Un manuale che mostra gli studi e i meccanismi degli elementi scenici del teatro del '600

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