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Stefania Rutigliano

Stefania Rutigliano
autore
Stilo Editrice
Stefania Rutigliano insegna Letterature comparate all’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’. È autrice di una monografia sul Golem (Graphis 2006) e di numerose pubblicazioni sulla tradizione ebraica e le sue moderne espressioni letterarie (Immanuel Romano, Carlo Michelstaedter, Isaac B. Singer, Cynthia Ozick, Amos Oz). Ha studiato il petrarchismo europeo traducendo anche i saggi di T.B. Macaulay su Dante e Petrarca (Adriatica 2005). Curatrice delle Favole di G.E Lessing (Palomar 2010), ha pubblicato articoli di ambito interdisciplinare riguardanti i rapporti tra legge e letteratura e tra letteratura e arti visive.

Libri dell'autore

La somma dei giorni

Generazioni a confronto nella letteratura moderna e contemporanea

di Stefania Rutigliano

editore: Stilo Editrice

pagine: 176

«I saggi raccolti nel presente volume esplorano alcune modalità della riflessione letteraria sul tema dello scorrere del tempo: le tre sezioni – ‘L’incanto dell’infanzia’, ‘Le stagioni della vita’, ‘Le età della letteratura’ – dichiarano apertamente le tre prospettive applicate. Il mondo, l’immaginazione, il linguaggio dei bambini (e del proprio passato autobiografico) come fucina letteraria di autori maturi (Stevenson e Mansfield); i giovani in via di definizione nel confronto con la generazione precedente su temi come l’amore, il matrimonio, la guerra, i movimenti politici (Hardy, Singer, McEwan); le strategie retoriche applicate alla costruzione dell’identità americana come impresa civile e spirituale (il familiar commerce dei sermoni di Winthrop); il confronto degli scrittori con la generazione precedente e i suoi modelli letterari (Mme Cottin), il rapporto tra generazioni misurato su un contenuto specifico come il nihilismo (Turgenev)» (dalla Nota della curatrice di Stefania Rutigliano).
17,00 16,15

Variazioni di genere

Il petrarchismo di Mary Sidney e Louise Labé

di Stefania Rutigliano

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

I saggi raccolti nel presente volume sono il risultato di ricerche svolte nell’ambito degli Studi di genere. Mary Sidney, contessa di Pembroke e animatrice del circolo Wilton, traduce il Triumphus Mortis nell’Inghilterra di fine Cinquecento inserendosi a pieno titolo nel petrarchismo femminile pur non optando per la ripresa della forma canzoniere.Già a metà del Cinquecento Louise Labé, con i suoi ventiquattro sonetti a tema amoroso, pur formalmente più vicina al modello aveva fatto propri alcuni dei segni dell’antipetrarchismo francese. A distanza di quattrocento anni la traduzione di Rainer Maria Rilke dei sonetti della poetessa di Lione conferma la forza del petrarchismo femminile e della traduzione come mezzo di sopravvivenza delle opere.
15,00 14,25
 

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