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Nicola Pice

Nicola Pice
autore
Stilo Editrice
Nicola Pice, docente di Lettere classiche e dottore di ricerca in Scienze dell’antichità classica e cristiana, Storia della tradizione e della ricezione, si è occupato di teatro classico, di poesia epica e di dialettologia e tradizioni popolari. Ha pubblicato Alcesti e le Alcesti (Il Castello 2011), La similitudine nel poema epico (Edipuglia 2003), e curato Il Libro dei miracoli di Cosma e Damiano (Ed Insieme 2014), Alceste prima Alceste seconda di Alfieri (Edipuglia 2013), Lessico dialettale bitontino di G. Saracino (Edipuglia 2013), Il soldato ripieno di sé di Plauto (Barbera 2009), La Samia di Menandro (Edipuglia 2000). È fra gli autori del manuale di Grammatica greca Imperfetto Perfetto Piuccheperfetto (Cappelli 2009).

Libri dell'autore

Res gestae

Il manifesto del princeps nel nome della res publica

di Augusto

editore: Stilo Editrice

pagine: 256

A 2000 anni dalla sua morte (14 d.C.), la figura di Augusto fa ancora discutere. Il primo vero imperatore di Roma ebbe in genere il favore dei contemporanei e dei posteri, soprattutto dopo aver consolidato il suo potere. La pubblicazione delle Res gestae, un testo epigrafico, in latino e in greco, collocato in varie città dell’impero, fu il mezzo attraverso cui Augusto esaltò la sua opera politica, prima ancora che militare. Ma al di sopra delle trionfali espressioni, occorre scoprire i silenzi voluti, le mezze verità, le falsità. È ciò che si propone questo studio in cui viene presentato – con traduzione – il testo nelle due lingue antiche, mostrando anche le poche ma significative differenze tra le due narrazioni. Alla fine l’esperienza di Augusto risulta l’emblema di ogni vicenda in cui è protagonista chi conquista e mantiene il potere.
15,00 14,25

La Germania

Dall'Impero romano al Terzo Reich tra civiltà e barbarie

di Publio Cornelio Tacito

editore: Stilo Editrice

pagine: 160

Quanto ancora può essere attuale un testo della letteratura latina? Non è forse la qualità intrinseca di un classico quella di saper parlare a ogni epoca, veicolando significati universali?La Germania di Tacito è un testo nato per descrivere i barbari che premevano ai confini settentrionali di un Impero ormai in decadenza, per far sì che i Romani imparassero a conoscere le temibili popolazioni che avevano inflitto l’indimenticata sconfitta di Teutoburgo.Ritradotta (male, a dire di Gramsci) da Filippo Tommaso Marinetti, l’opera di Tacito è stata strumentalizzata dal nazismo, che la considerava manifesto della purezza germanica.L’introduzione di Nicola Pice racconta due millenni di interpretazioni della Germania, e la sua traduzione (con testo a fronte) è arricchita da note esplicative e da suggerimenti etimologici: il tutto per una lettura su più livelli di approfondimento, ciascuno godibile e in grado di arricchire il lettore.
12,00 11,40
 

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