Krystyna Jaworska
Titoli dell'autore
Traumaturgie
Tre voci dell'Europa centro-orientale: Marija Malinovskaja, Beata Obertyńska, Matei Vișniec
editore: Stilo Editrice
pagine: 250
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Il canto l'incanto il grido
Tre poetesse dell'Europa centro-orientale
editore: Stilo Editrice
pagine: 184
Questo volume presenta tre identità femminili estremamente diverse, le tre ‘identità contro’ della polacca Kazimiera Iłłakowiczówna (1888-1983), della russa Ksenija Nekrasova (1912-1958) e della romena Marta Petreu (n. 1955), tre autrici dell’Europa centro-orientale che, nel loro insieme, hanno percorso un lungo e tortuoso cammino, incominciato negli ultimi decenni del XIX secolo e giunto fino ai primi anni del XXI, che racchiude e amplia quindi le contraddizioni del ‘secolo breve’, con le sue guerre, le sue dittature e le sue illusioni tradite. Temi quali il dolore, la solitudine, la morte, ma anche l’estasi e il miraggio della redenzione vengono soppesati, meditati, sofferti da prospettive e con atteggiamenti molto diversi – mi(s)tico nel caso di Nekrasova, furioso-misoteista nel caso di Petreu, evangelico e ‘francescano’ nel caso di Iłłakowiczówna – per ritrovarsi nella dimensione inattesa di una ricerca sempre personalistica, genericamente ascrivibile alla sfera dello ‘spirituale’.
Disappartenenze
Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature d'Europa centro-orientali
editore: Stilo Editrice
pagine: 450
Il volume propone gli interventi al convegno ‘Disappartenenze. Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell’Europa centro-orientale’, tenuto il 5 e 6 marzo 2015 all’Università di Torino e promosso da Ljliana Banjanin, Krystyna Jaworska, Massimo Maurizio e Roberto Merlo. Il titolo fa riferimento alla problematicità delle questioni identitarie nelle aree serba e croata, romena, polacca e russa che, con modalità talvolta assai diverse, sono caratterizzate da un senso di appartenenza critica alla cultura di riferimento, ma anche dal distacco dai modelli prevalenti. Scopo di queste pagine è analizzare – nell’età contemporanea – i filoni letterari, i movimenti artistici, ma anche le manifestazioni storiche e le figure concrete, che si pongono come alternative ai modelli egemonici delle culture di appartenenza, con particolare attenzione a letterature, arte, teatro e cinema.I seguenti contributi sono disponibili ai link segnalati:Presentazione del volume a cura di M. Maurizio, K. Jaworska, L. Banjanin, linkA. Amenta, Gente ruthenus, natione polonus: la poesia di confine di Eugeniusz Tkaczyszyn-Dicki, linkN. Badurina, Il contributo Il dolore degli altri: dal distacco alla partecipazione (Igor Štiks, Mentre Alma dorme), linkLj. Banjanin, Lola Montez: donna fatale e figura indomita nella letetratura serba, linkG. Baselica, Il sogno della ragione nella Storia: la visione controfattuale nel romanzo Rommat di Vjačeslav P'ecuch, link E. Borjan, La terra di nessuno: identità e memoria nel cinema post-jugoslavo, linkD. Colombo, Non solo lei, Stirlitz, soffre di nostalgia: la nostalgia dell'Est dell'agente infiltrato e la nostalgia dell'Ovest del lettore nel romanzo di spionaggio di Julian Semenov, linkG. Franzinetti, The defeat of eastern European emigrés after 1989, linkA. Gullotta, Intelligencija 2.0: il web e la Tvorčeskaja intelligencija, linkK. Jaworska, La straniera di Maria Kuncewiczowa e le altre madri aliene, linkA. Jerkoy, Che cosa è rimasto della solitudine, linkP. Lazarevic Di Giacomo, Il signore delle solitudini: i dispacci di Borislav Pekić, linkM. Maurizio, La visione di sé nella poesia russa contemporanea: liquefazione e annullamento, linkR. Merlo, Una feroce tenerezza: figure della disappartenenza nella poesia di Marta Petreu, linkC. Olivieri, Distacco e (dis)appartenenza nel teatro russo contemporaneo: a proposito di Čechov, linkL. Piccolo, Forme di disappartenenza nella letteratura russa post-sovietica: Petrovic o un eroe del nostro tempo, linkD. Possamai, Una letteratura fluida in una vita fluida?, linkD. Proia, Bóg zapłacz! di Włodzimierz Kowalewski: variazioni sul modello distopico, linkR. Sala, Rinuncia verbale come muta dilatazione dello spazio visivo: le sequenze fotografiche di M.A.N.I., linkS. Šeatović-Dimitrijević, La solitudine nei racconti solari di Ivo Andrić, linkS. Szarejko, Le isole dei solitari, ovvero gli immigrati polacchi nell'Arcipelago britannico in alcune opere della letetratura polacca contemporanea, link

