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L'Europa di domani

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L'Europa di domani
Titolo L'Europa di domani
Sottotitolo Un progetto per gli Stati Uniti d’Europa
Autore
Introduzione
Argomento Saggistica divulgativa
Marchio Stilo
Editore Stilo Editrice
Formato
Formato Libro Libro: Brossura
Dimensioni 12x16 cm
Pagine 120
Pubblicazione 06/2026
Numero edizione 2
ISBN 9788864793054
 

Abstract

La riedizione delle analisi di Ernesto Rossi del 1944 si giustifica con la natura visionaria di un intellettuale antifascista che vedeva nel federalismo la garanzia di una democrazia inclusiva, fatta di cittadini e non solo di Stati. Oggi, la sostituzione del diritto internazionale con la “legge del più forte” — evidente nell’invasione russa dell’Ucraina e nelle strategie transnazionali dell’amministrazione Trump — mette a nudo i...
Prossima pubblicazione, disponibile dal 14-06-2026
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La riedizione delle analisi di Ernesto Rossi del 1944 si giustifica con la natura visionaria di un intellettuale antifascista che vedeva nel federalismo la garanzia di una democrazia inclusiva, fatta di cittadini e non solo di Stati. Oggi, la sostituzione del diritto internazionale con la “legge del più forte” — evidente nell’invasione russa dell’Ucraina e nelle strategie transnazionali dell’amministrazione Trump — mette a nudo i limiti di un’Unione Europea priva di una politica estera unitaria, di una difesa comune e di una piena attuazione dei diritti sociali. L’introduzione di Nicola Colaianni accompagna il lettore nell’attualizzazione del pamphlet di Rossi alla luce della nuova geopolitica, evidenziando la capacità dell’Europa di contrastare la logica degli imperi. Nonostante i suoi limiti, il modello europeo resta l’unico a proporre un’integrazione paritetica e non gerarchica: non una piramide, ma una rete in cui ogni Stato è soggetto di diritto uguale agli altri. Una ‘utopia realistica’.

 

Biografia dell'autore

Ernesto Rossi

Ernesto Rossi (Caserta 1897-Roma 1967) è stato un intellettuale antifascista; la militanza nelle file di Giustizia e libertà gli costò prima il confino e poi l’esilio in Svizzera. Fu membro del Partito d’azione, sottosegretario nel governo Parri, tra i fondatori del Partito radicale italiano negli anni Cinquanta e promotore del Movimento Gaetano Salvemini.
Nel 1941 è tra i firmatari, con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni, del Manifesto di Ventotene: per un’Europa libera e unita.
Rossi rappresenta uno degli sguardi più acuti, critici e penetranti della politica italiana tra il ventennio fascista e il dopoguerra. Fra i suoi saggi politici si ricordano: La riforma agraria (1945), Abolire la miseria (1946), Critica del capitalismo (1948), Settimo: non rubare (1952) e I padroni del vapore (1955).

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