L’autore testimonia, grazie all’esperienza diretta fatta in un’area di frontiera tra le più complesse d’Europa come l’Albania, come il confronto tra il Cristianesimo e l’Islam possa essere vissuto come risorsa e non come pericolo. Terra di frontiera, dove l’Occidente e l’Oriente si incontrano e si scontrano, il Paese delle Aquile viene in queste pagine identificato come laboratorio privilegiato di convivenza interreligiosa. Attraverso numerose meditazioni, che abbracciano i diversi momenti della vita del cristiano, l’autore traccia un "breviario", dove i contenuti della fede risultano riscoperti nella loro bellezza e verità, proprio grazie al confronto con la tradizione islamica. Un invito ad affrontare le nuove sfide della storia con la speranza e la gioia che vengono da Dio.
Biografia dell'autore
Carmelo La Rosa
Don Carmelo La Rosa, attuale Rettore del santuario Maria della Vena in Sicilia, ha operato per parecchi anni come missionario “Fidei Donum” in Albania, regione di frontiera tra Oriente e Occidente. Qui ha ricoperto anche l’incarico di Direttore della Caritas della diocesi di Durazzo-Tirana e ha operato nei villaggi di Zheja e Mamurras. Autore di numerosi libri di spiritualità, pubblicati con diverse case editrici italiane, ama confrontarsi con i grandi problemi della vita cristiana contemporanea. Nell’esercizio del suo ministero sacerdotale ha sperimentato l’annuncio del Vangelo in una società dove da secoli coesistono il Cattolicesimo, l’Islam e l’Ortodossia.Il catechismo insegna dogmi, princìpi e dottrina, ma alla fine ciò che veramente ti fa sperimentare la presenza di Dio e il suo amore, ciò che dà concretezza alla tua fede, sono gli incontri. Don Carmelo ce lo dipinge in questi capitoli, raccontando l’esperienza con le persone che ha incontrato, non nascondendo le asperità delle differenze, ma cercando il dialogo, difficile ma possibile (e realizzato!). Soprattutto, da questi incontri ne esce con una vera e propria confessione, una conferma esperienziale della fede e della propria vocazione, una presa di coscienza personale e vissuta di quello che in teoria sappiamo. E la confessione si fa preghiera, un percorso spirituale con i piedi ben piantati a terra. In questi tempi, sempre più caratterizzati da scontri e muri, e da un’irresistibile tensione alla convivenza tra culture, etnie, fedi diverse, questo libro è un esempio coraggioso di come professione di fede, dialogo e pace non sono termini che vanno in contraddizione, ma i termini che disegnano un sogno possibile.

