Vito Lacirignola
Titoli dell'autore
Giuseppe Micunco
La buona battaglia tra testimonianze e documenti
editore: Stilo Editrice
pagine: 136
Giuseppe Micunco (1945-2020), docente di latino e greco nei licei, ha insegnato anche greco biblico e latino negli istituti teologici pugliesi, dedicandosi a esegesi biblica, patristica, agiografia e storia religiosa barese. Autore di 42 opere tra libri, saggi e curatele, più 11 articoli pubblicati su riviste scientifiche, ha curato edizioni critiche di importanti testi della tradizione cristiana barese, tra cui I sette sigilli di Benedetto da Bari, l’Exultet I e il Benedizionale. Nell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto ha ricoperto numerosi incarichi tra cui quello di dirigente diocesano dell’A.C., fondatore e animatore dell’Oasi San Martino, Direttore dell’Ufficio Laicato, Presidente della Consulta delle Aggregazioni Laicali e Notaio attuario per le cause dei santi tra cui Giovanni Modugno, Santa Scorese, Michele de Palma, suor Elia di san Clemente e suor Teresa Gimma ai quali dedicò accurate biografie. La sua prima opera è del 1993, l’ultima del 2023. Numerosi gli opuscoli che raccolgono interventi, meditazioni e conferenze tenuti in parrocchie, associazioni e comunità, mentre diversi suoi testi sono in attesa di pubblicazione.
Vito Diana
Biografia di una povertà a servizio del Padre
di Vito Lacirignola
editore: Stilo Editrice
pagine: 96
La vita di don Vito Diana (1931-1996), Direttore della Caritas Diocesana di Bari-Bitonto negli anni 1979-1990, è l’avventura cristiana di un uomo e di un prete che, negli anni dello sviluppo sociale rapido e contraddittorio di una città del Sud come Bari, si è fatto prossimo a quanti ne porta vano le ferite. Animato da un’esperienza spirituale intensa, ha offerto il proprio contributo affinché la Chiesa camminasse lungo la strada indicata dal Concilio Vaticano II: operosa e dinamica nella fede e nelle opere. Il suo lavoro è sempre stato contraddistinto dalla coerenza, dalla tenacia, dalla mitezza, da un profondo amore per i poveri e da una grande fiducia nei laici. Durante l’omelia esequiale, l’Arcivescovo Mariano Magrassi sottolineò come si fosse dedicato «ai più poveri sulla linea dell’agape: un amore che pensa più a donare che a ricevere».

