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Salvatore Ritrovato

Salvatore Ritrovato
autore
Stilo Editrice
Salvatore Ritrovato (1967), saggista e poeta, insegna Letteratura Italiana presso l’Università di Urbino. Fra i suoi libri: Carlo Levi e la letteratura di viaggio nel Novecento. Tra memoria, saggio e narrativa (in co-curatela, 2003), Per te non di te canto. I madrigali di Cesare Rinaldi (2005), Dentro il paesaggio. Poeti e natura (2006), Pianeta Volponi. Saggi, interventi, testimonianze (in co-curatela, 2007), La differenza della poesia (2009), L’arte del madrigale. Poeti italiani del Cinquecento (2010) e il volume di versi Come chi non torna (2008), dedicato al Gargano, dove è nato. Studioso del Novecento, si è occupato di Caproni, Calvino, Rosselli, Flaiano, C. Levi, Saba, Giotti, Bertolucci, Volponi. Collabora a diverse riviste e giornali (fra cui «Ali», «Alias», «Atelier», «Carte Urbinati», «clandestino», «Corriere del Sud», «incroci», «l’Attacco», «Poesia», «Semicerchio»). Dirige l’almanacco di poesia contemporanea Punto. In corso di stampa, presso Transeuropa, un quaderno di appunti di viaggio in Bosnia (con documentario) dal titolo Cono d’ombra.

Libri dell'autore

Piccole patrie

Il Gargano e altri Sud letterari

di Salvatore Ritrovato

editore: Stilo Editrice

pagine: 160

Nell’era della globalizzazione si torna a parlare di patrie, anzi di piccole patrie. È più di un richiamo al passato, alla tradizione: è un modo per riallacciare il presente a un orizzonte (politico, economico, letterario ecc.) più mosso e articolato, composto di tante realtà diverse, e tuttora vivo, imprescindibile. Il presente volume prende idealmente le mosse da questa riflessione liminare, per addentrarsi – con la méthode del passeggiatore solitario – nel mondo della poesia, in un angolo geograficamente circoscritto della provincia italiana, del suo Mezzogiorno, delle Puglie: il Gargano. I principali temi della cultura contemporanea vengono, in tal modo, saldamente agganciati alle sollecitazioni di questo luogo letterario, variamente attraversato (dalle pagine settecentesche di P. Manicone alle parodie eroicomiche di Borazio, alle differenti prospettive liriche della poesia degli ultimi anni) in un tessuto unitario e coerente, alla ricerca di un “segreto” capace di trarre immagini da coltivare anche altrove.Lungi dal formare un canone, questo libro si dispiega, dunque, come il resoconto di un viaggio provvisorio, e ancora non terminato, fra le opere di scrittori che si muovono, per scelta, lontani dai salotti e dai centri del potere, sembrano quasi schivarli, appartandosi nella storia antica e povera del luogo, nelle sue parole rare, nei miti fatti di silenzi ed inquietudini, per trarre più forza al loro verso.
15,00 14,25
 

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