Il tuo browser non supporta JavaScript!

Un volo indescrivibile da San Pietroburgo a Bari in compagnia di Osip Mandel'štam

Dove

Quando

martedì 10 novembre 2020
dalle 18.30 alle 20.00
/
Martedì 10 novembre 2020 si terrà il secondo appuntamento del festival letterario Pagine di Russia, organizzato dalla casa editrice Stilo in collaborazione con la Cattedra di russo dell'Università di Bari. Ospite dell'incontro sarà Giuseppe Caccavale, docente di Arti murali all'ENSAD di Parigi e artista che ha posto Osip Mandel'štam al centro della sua ricerca artistica. L'incontro sarà trasmesso in streaming sulla pagina  Fb e sul canale YouTube dell'editrice (questo, il link per la diretta su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=0rwQog3eSY4&feature=youtu.be 

Un volo indescrivibile da San Pietroburgo a Bari in compagnia di Osip Mandel’štam è un viaggio per gli itinerari contorti dell’arte del poeta acmeista russo attraverso la pluriennale esperienza di Giuseppe Caccavale, per il quale l’opera di Mandel’štam è la spina dorsale di una lunga riflessione sul passato e sul futuro dell’arte stessa, intesa come ordinata modalità di edificazione di un pensiero, come faticoso processo attraverso il quale si giunge a una comprensione strutturata delle cose del mondo, e non come caos polisemico che non può essere ricondotto a un principio. Per accompagnare il commento di Caccavale sulle opere che gli hanno ispirato i versi di Mandel’štam, interverrà il Prof. Marco Caratozzolo, che negli ultimi anni ha collaborato con l’artista, e che introdurrà brevemente il rapporto tra Mandel’štam e l’ambiente letterario pietroburghese degli anni Dieci. 

. . . 

Giuseppe Caccavale (Afragola, 1960) è tra gli artisti italiani più affermati in Europa. Docente di Arti murali e Poetica degli Spazi presso l’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs (ENSAD) di Parigi ha avuto una prima mostra personale nel 1995 a Gand, in Belgio. Nel 1999 espone contemporaneamente agli Ateliers d’Artistes di Marsiglia e alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, e successivamente si reca per un lungo periodo sul Monte Athos per svolgere alcune ricerche presso il laboratorio dell’Archimandrita Pavlos. Nel 2000 affresca gli Archivi Municipali di Marsiglia e negli anni seguenti si confronta con gli spazi di altri autorevoli luoghi d’arte, tra i quali: il museo Grobet-Labadie, il Museo di Castelvecchio a Verona, il MAXXI di Roma, la Chapelle de la Vielle Charité di Marsiglia, la Faggionato Fine Art di Londra, la Bernier – Eliades di Atene, le Gallerie Bonomo e Doppelganger di Bari. Ha poi rappresentato l’Italia nella LVI Biennale d’Arte Internazionale di Venezia. Nella sua ricerca artistica, la Russia, in particolare l’opera di Osip Mandel’štam, è pietra angolare, come lo sono alcuni particolari luoghi dell’anima: l’Armenia, il Monte Athos, Parigi, la Tunisia.


Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.