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Prima della Prima: un dialogo su 'La mite' di Dostoevskij

Dove

via Cardassi 93 Bari

Quando

giovedì 28 ottobre 2021
dalle 18.30 alle 20.00
Prima della Prima: un dialogo su 'La mite' di Dostoevskij
Giovedì 28 ottobre 2021 alle ore 18,30 presso la Libreria Prinz Zaum (via Cardassi 93) si terrà l'incontro Prima della Prima: un dialogo su La mite di Dostoevskij, durante il quale Federico Gobbi e Andrea Cramarossa, attori della Compagnia Teatro delle Bambole, incontreranno il pubblico e dialogheranno con Marco Caratozzolo e Simone Guagnelli (Festival Pagine di Russia).
L'incontro, a pochi giorni dalla mise en scène dello spettacolo a cura della Compagnia Teatro delle Bambole (Teatro Duse, 29-30-31 ottobre 2021) intende essere occasione per presentare al pubblico la rappresentazione teatrale e per creare un vivace confronto tra studiosi di Dostoevskij e gli autori di una sua trasposizione teatrale.

L'incontro è gratuito ma i posti disponibili sono limitati. Per informazioni e prenotazioni scrivere a progetti.stiloeditrice@gmail.com

LA MITE per la Compagnia Teatro delle Bambole_Nel racconto di Dostoevskij le azioni dei personaggi che si susseguono nell’incalzante ritmo narrativo sono il riflesso delle deflagrazioni che avvengono dentro e fuori l’animo umano, una sequela di atti che appaiono per lasciare spazio ad una visione tragica e ad un significato filosofico dell’essere umano e del suo mondo.  
La protagonista della storia, la Mite del titolo, si trova a raccontarsi per bocca d’un marito che non si dà pace, mentre resta proprio lì, nei pressi di quei due tavoli da soggiorno avamposti d’un ozio in spregio ad una luna di miele mai celebrata e sempre agognata, sperata, declamata. Tante domande senza risposte, una ad una in schianto contro lo sguardo di “severa meraviglia” che ha dissolto il loro amore di marito e di moglie, sposi per “caso” e per “istanti”, adoranti del corpo dell’altro in tempi asincroni, assieme all’insostenibile spazio lasciato inabitato dalla moltitudine di parole stracciate e appese nell’atrio d’una taciuta vergogna: l’inutile tormento d’un arrogante silenzio


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