Festival Pagine di Russia
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Dantoevskij: ovvero Dante in Dostoevskij. È questo il tema al centro dell’VIII edizione del Festival Pagine di Russia, organizzato a Bari dalla Stilo Editrice in collaborazione con la Cattedra di russo dell’Università di Bari.
La manifestazione, che quest’anno avrà luogo dal 18 al 24 novembre 2021, si allinea alle iniziative in corso su tutto il territorio nazionale per celebrare i duecento anni dalla nascita dell’autore di Delitto e castigo ma sceglie di farlo in una prospettiva originale e innovativa, approfittando della coincidenza del settecentenario dell’Alighieri e focalizzando l’attenzione sul rapporto tra Dostoevskij e Dante, un tema mai esaustivamente affrontato né dalla divulgazione né dall’accademia che riporta il lettore alle origini della cultura russa, di quel suo paganesimo che ha generato la visione di mondi opposti. Proprio in questo contesto è, infatti, maturata la prima visione del viaggio nelle profondità degli inferi (che in Dostoevskij si fanno anche metafora dell’inconscio, della colpa, del destino, della disperazione), elemento preponderante sia nella visione del poeta italiano, sia nell’indagine psicologica del romanziere russo.
All’approfondimento di questo profilo tematico, a partire dal quale, in uno degli incontri, verrà dato sviluppo anche al motivo della figura di San Nicola nella letteratura popolare russa e in Dostoevskij (si pensi alle icone del Santo che filtrano tra le vicende dei personaggi dei suoi romanzi), contribuirà il consueto elemento di creatività, ormai tratto fondante del Festival diretto da Marco Caratozzolo e Simone Guagnelli.
La kermesse persegue l’obiettivo di ‘portare Dostoevskij fuori dalle mura dell’Università’ per avvicinarlo alla cultura italiana e soprattutto alla platea barese, con contenuti artistici e culturali di diversa tipologia: da un lato conferenze tenute da alcuni tra i massimi esperti delle tematiche e da professori universitari di altri settori scientifico-disciplinari; dall’altro, eventi di natura non prettamente scientifica, come presentazioni di allestimenti teatrali tratti da opere di Dostoevskij, aperitivi letterari, serate di lettura ispirate alla sua produzione narrativa.
A inaugurare Il Festival, il cui intento è, da sempre, quello di far conoscere la letteratura e la cultura della Russia, sarà giovedì 18 novembre 2021 una lectio magistralis del prof. Cesare G. De Michelis, decano della slavistica italiana, su Il diavolo di Dostoevskij: dal paganesimo slavo alla teologia moderna a cui seguiranno, nei giorni successivi, anche gli interventi di Lorenzo Mattei, Raffaella Vassena, Kristina Landa e Stefano Aloe.
In programma, come è ormai tradizione del Festival, ci saranno anche due incontri dal taglio più performativo: Sei slavisti in libreria (martedì 23 novembre 2021, Libreria Prinz Zaum) e SenzAmare. L’Italia vista male (mercoledì 24 novembre 2021, Officina degli Esordi), quest’ultimo a cura di Simone Guagnelli.
Tutte le conferenze si terranno al Museo Civico di Bari (strada Sagges 13); ingresso libero con green pass fino a esaurimento posti (si consiglia fortemente la prenotazione e di presentarsi almeno 20 minuti prima dell’orario di inizio previsto).
Gli incontri che avranno luogo al Museo Civico saranno trasmessi anche in streaming sulla pagina Fb dell’editrice e sul sito www.stiloeventi.it.
Per info:
[email protected] • +39 349 6377019


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