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8. Officina

Officina è dedicata alla critica letteraria: ospita contributi su Luzi, Pasolini, Solmi, Malerba, Wallace, Calvino e molti altri. Diretta da Daniele Maria Pegorari, dal 2012 la collana è seguita da un Comitato scientifico internazionale

Metamorfosi di un mistero

Savinio e Apuleio

di Angelo Vannini

editore: Stilo Editrice

pagine: 220

Nel corso della sua carriera letteraria Alberto Savinio (1891-1952) ha più volte letto e ‘riscritto’ le Metamorfosi di Apuleio (II secolo d.C.), opera narrativa nota anche come l’Asino d’oro.Questo studio cerca di comprendere tanto le motivazioni che hanno portato Savinio a confrontarsi con il testo apuleiano, quanto gli esiti filosofici ed estetici della sua rielaborazione, esplorandone i molteplici livelli.Lo studio approfondisce lo strumento concettuale della metalessi per sondare il modo in cui Alberto Savinio fa interagire verità e finzione, testo e realtà. Infine, esso presenta un’interpretazione filosofica della riscritture saviniane di Apuleio, mostrando come lo scrittore italiano abbia cercato con esse di riflettere sul problema del male nella natura umana.
20,00 17,00

Papi che leggono Dante

La ricezione dantesca nel magistero pontificio da Leone XIII a Benedetto VI

di Valentina Merla

editore: Stilo Editrice

pagine: 504

In un clima polemico tra cattolici e non cattolici, negli anni dell’Unità d’Italia, in cui una falange del patriottismo italiano aveva incasellato l’Alighieri sotto l’egida del ghibellinismo anticlericale, Leone XIII interviene assolvendo la Monarchia dalla colpa di eresia e ricollocando il pensiero di Dante in seno alla Chiesa. Sulla scorta di tale assoluzione, Pio X incentiva le iniziative per il VII centenario dantesco, Benedetto XV rivaluta il poeta con l’enciclica In praeclara summorum (1921), aprendo le porte al riuso che i pontefici successivi faranno del corpus degli scritti danteschi: Dante diventerà una auctoritas a supporto delle argomentazioni, per mezzo di una fitta trama di allusioni e citazioni. Nel 1965, in occasione del VI centenario dantesco, Paolo VI con la lettera apostolica Altissimi cantus definirà Dante teologo e Giovanni Paolo II si servirà della fonte dantesca non solo nei documenti del magistero, ma anche nella sua produzione letteraria, soprattutto nel Trittico romano.
35,00 29,75

Umberto Eco e l'onesta finzione

Il romanzo come critica della post-realtà

di Daniele Maria Pegorari

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

«Caro Pegorari, il Suo è il saggio più bello che abbia letto sui miei lavori. Questo non vuole dire nulla, perché devo mettere in conto il mio naturale narcisismo. Comunque grazie». Così scriveva in una succinta eppure arguta mail Umberto Eco, il 7 luglio 2013, dopo aver letto l’inedito di questa monografia dedicata alla sua opera narrativa. Ora questo studio viene pubblicato in una versione aggiornata che tiene conto anche del suo ultimo romanzo, apparso nel 2015. Vi si accampa un ragionamento per il quale la produzione letteraria del filosofo e scrittore alessandrino, dagli anni Ottanta del Nome della rosa e del Pendolo di Foucault, fino agli anni Dieci del Cimitero di Praga e di Numero zero, persino sotto la maschera dissimulatrice della letteratura di genere, ha messo a tema il conflitto fra l’etica autoritaria della verità e la resistenza della realtà, sempre più soccombente nella società della comunicazione.
16,00 13,60

La necessità della scrittura

Alba de Céspedes tra Radio Bari e «Mercurio» (1943-1948)

di Lucia De Crescenzio

editore: Stilo Editrice

pagine: 312

La figura di Alba de Céspedes (1911-1997), solo di recente riscoperta dalla critica, è tra le più affascinanti del Novecento letterario. Romanziera, poetessa, giornalista, traduttrice e sceneggiatrice cinematografica, Alba de Céspedes si è confrontata a diverse latitudini con l’esperienza della scrittura, concepita come una pratica quasi viscerale della sua esistenza. Questo libro ricostruisce il farsi dell’identità letteraria e politica dell’autrice nel corso degli anni Quaranta, mettendo a fuoco in particolare la sua collaborazione con le radio antifasciste di Bari e Napoli durante la Resistenza e la direzione di «Mercurio. Mensile di politica, arte, scienze» nell’immediato dopoguerra. Ripercorrendo le concitate vicende che si sono susseguite all’indomani dell’8 settembre 1943, il volume offre un’attenta analisi delle trasformazioni che hanno investito l’immaginario della scrittrice in seno alla complessa dialettica tra fascismo e antifascismo.
20,00 17,00

L'eterno accade

L'officina letteraria di Luigi Fallacara

di Giuseppe Langella

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

Frutto succoso di una giornata di studi dedicata a Luigi Fallacara (Bari, 1890-Firenze, 1963) in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, il presente volume, ben al di là di un tributo rituale, intende concorrere al rilancio di uno dei maggiori scrittori pugliesi moderni, colpevolmente dimenticato. I saggi qui raccolti ne ripercorrono, da un lato, l’intenso itinerario poetico, narrativo, critico e spirituale, dall’altro frugano tra le carte, compresi i numerosi inediti che vanno emergendo dal suo archivio, facendoci entrare nel laboratorio sempre in progress di un autore posseduto dal demone della perfezione. Da questa rilettura a tutto campo emerge chiaramente che l’immaginario di Fallacara, pur non dimentico delle origini pugliesi – periodicamente alimentate dai soggiorni nella ‘terra d’argento’ – va però interamente restituito a un Novecento nazionale e perfino, per certi versi, europeo, con le tipiche implicazioni metafisiche e moderniste del suo tempo, tra orfismo cristiano ed estetica dell’incanto. .
16,00 13,60

Luigi Fallacara e la fede nella poesia

Commento all'opera poetica 1914-1952

di Marilena Squicciarini

editore: Stilo Editrice

pagine: 392

L’itinerario poetico di Luigi Fallacara (Bari 1890-Firenze 1963) è segnato da due date, il 1914 – anno delle sue prime pubblicazioni su «Lacerba» – e il 1952, quando dà alle stampe la sua ‘autoantologia’.  Fra questi estremi il poeta ha attraversato tutti i fenomeni culturali del primo Novecento: il maledettismo rimbaudiano-campaniano dell’esperienza lacerbiana, l’illuminato misticismo assisiate, la poesia pura ungarettiana, la ‘rinascenza’ della scrittura cattolica e l’ermetismo nato all’interno del «Frontespizio», la rivista fiorentina che più di tutte segnò la sua attività creativa.Questa monografia, la prima dedicata a Fallacara, ripercorre la sua formazione, la costituzione del suo immaginario (mai del tutto slegato dalle origini pugliesi), l’insieme delle relazioni intellettuali che gli consentirono la partecipazione alle più importanti pagine della storia letteraria novecentesca, e propone una guida alla lettura delle raccolte poetiche di quegli anni con un apparato esegetico adeguato e funzionale.
25,00 21,25

Variazioni di genere

Il petrarchismo di Mary Sidney e Louise Labé

di Stefania Rutigliano

editore: Stilo Editrice

pagine: 144

I saggi raccolti nel presente volume sono il risultato di ricerche svolte nell’ambito degli Studi di genere. Mary Sidney, contessa di Pembroke e animatrice del circolo Wilton, traduce il Triumphus Mortis nell’Inghilterra di fine Cinquecento inserendosi a pieno titolo nel petrarchismo femminile pur non optando per la ripresa della forma canzoniere.Già a metà del Cinquecento Louise Labé, con i suoi ventiquattro sonetti a tema amoroso, pur formalmente più vicina al modello aveva fatto propri alcuni dei segni dell’antipetrarchismo francese. A distanza di quattrocento anni la traduzione di Rainer Maria Rilke dei sonetti della poetessa di Lione conferma la forza del petrarchismo femminile e della traduzione come mezzo di sopravvivenza delle opere.
15,00 12,75

La penna in fondo all'occhio

Esercizi di lettura/scrittura

di Lino Angiuli

editore: Stilo Editrice

pagine: 272

Perché mai scrittura e lettura debbono rischiare di essere ‘separate in casa’? Perché mai il poeta non può anche essere critico? Una delle più attive e interessanti figure della poesia italiana contemporanea, Lino Angiuli, dimostra, con questa raccolta di scritti critici, come la penna e l’occhio non possano che essere complementari ovvero come la creazione letteraria debba naturalmente confrontarsi con le pagine altrui per giungere a una consapevole interlocuzione con il proprio tempo.Il saggio su Gozzano, gli ‘esercizi di lettura’, le posizioni teoriche e una selezione di prefazioni e postfazioni, distillato di oltre quarant’anni di attività culturale, contribuiscono alla fissazione di alcune idee chiave dell’itinerario di Angiuli, rivelandoci non solo i principali autori di riferimento ma anche un’idea della letteratura come ‘tradizione sperimentale’ e una concezione della relazione intellettuale come creazione di una sodalità diffusa. Perché le lettere possano essere davvero umane.
18,00 15,30

Sergio Solmi critico militante

Un itinerario nella letteratura italiana del Novecento

di Antonio Giampietro

editore: Stilo Editrice

pagine: 304

La scrittura di Sergio Solmi è esemplare della più seria ‘critica militante’, da intendersi come attenzione prevalente alla contemporaneità e da esercitarsi nei luoghi ‘necessari’ del dibattito letterario (in primis sulle pagine delle riviste), senza mai venir meno ai doveri di precisione e rigore che si richiedono allo studioso. Quest’indagine ricostruisce accuratamente in quattro capitoli un profilo del Solmi italianista – cominciando dall’ampio contesto teorico che caratterizzò gli anni della sua formazione e illustrando le relazioni intellettuali da lui intrattenute – da cui emerge il suo accostamento al mondo dei giornali e delle riviste, culminato nella fondazione e nella direzione di numerose testate. Il terzo capitolo dimostra come, nonostante l’attività di Solmi si sia espressa attraverso una quantità di scritti, mai ordinati in forma monografica, dalle sue pagine emerga una ben precisa linea della lirica contemporanea, poggiante su alcune personalità poetiche che per il critico hanno agito come figure di riferimento: Saba, Ungaretti, Quasimodo e Montale. Il quarto e ultimo capitolo passa poi a esaminare la posizione di Solmi riguardo alle due forme basilari della contemporaneità: la prosa d’arte e il romanzo. Delle opere del critico e degli studi a lui già dedicati dà conto, infine, un’ampia e precisa bibliografia.
20,00 17,00

David Foster Wallace nella Casa Stregata

Una scrittura tra Postmoderno e Nuovo Realismo

di Carlotta Susca

editore: Stilo Editrice

pagine: 216

David Foster Wallace è uno degli scrittori contemporanei canonizzati ‘dal basso’, da un popolo di lettori entusiasti e di internauti appassionati. Questa monografia offre spunti interpretativi sulla sua opera analizzando le tematiche wallaciane in maniera trasversale: da Infinite jest al postumo, incompiuto Re pallido passando per il romanzo giovanile e wittengesteiniano La scopa del sistema, e confrontando le tematiche dei racconti e dei saggi con quelle dei romanzi. Inserendosi nel dibattito sulla ‘morte del Postmoderno’ l’autrice delinea le caratteristiche, in campo letterario, della controversa corrente letteraria e offre spunti di riflessione sul New Realism e sull’Era dell’autenticità, che recentemente i critici hanno contrapposto al Postmoderno.
18,00 15,30

Lo scrittore indignato

Sperimentalismo, erotismo e critica sociale in Luigi Malerba

di Rossella De Palma

editore: Stilo Editrice

pagine: 142

La narrativa di Luigi Malerba (1927-2008), antirealistica e ‘informale’ ha intrecciato eventi storici, dimensioni corporali e un gusto del paradosso che lascia perplesso il lettore. In questo studio monografico (completato da un’utile antologia minima delle opere) il suo itinerario è ricapitolato intorno a tre nodi tematici: lo sperimentalismo, col quale Malerba ha messo in discussione le tradizionali forme del romanzo, in accordo con la poetica del Gruppo 63; l’erotismo, con la centralità ossessivamente assegnata al corpo e al sesso, come metafore della conflittualità delle relazioni interpersonali e del vuoto di una civiltà divenuta assurda; la politica, che anima le ricostruzioni storiche del Pianeta azzurro (1986) e delle Maschere (1995), con le loro allusioni alle trame occulte, allo stragismo, ai servizi segreti e alla massoneria deviata. Malerba è stato, infatti, il fustigatore delle colpe della società italiana di fine millennio: l’indignazione è la vera protagonista della sua intera opera.
15,00 12,75

Le ragioni del fobantropo

Studio sull'opera di Guido Morselli

di Domenico Mezzina

editore: Stilo Editrice

pagine: 272

Romanziere poliedrico e filosofo fuori dal coro, Guido Morselli (1912-1973) inseguì senza trovarlo il suo pubblico, fino al tragico gesto suicida, rimanendo quasi del tutto inedito: eppure, non appena è iniziata, dal 1974 in poi, la pubblicazione postuma dei suoi romanzi, da Roma senza papa a Il Comunista, da Dissipatio H.G. a Uomini e amori, passando per i saggi di Fede e critica e di La felicità non è un lusso, Morselli è divenuto un autore cult, guardato con crescente interesse da parte di chi cercasse nella letteratura il coraggio di fare piazza pulita di tutte le ideologie del suo tempo e di tutti i miti del senso comune, fino a ‘mettere fra parentesi’ la propria stessa vita e quella degli altri. Sulla scia dei suoi maestri elettivi (Montaigne, Leopardi e Proust), lo scrittore ha assunto la maschera del «fobantropo», colui che critica a fondo l’antropocentrismo occidentale e in ostinata solitudine declina con realismo e rigore le ragioni di un nuovo illuminismo.
18,00 15,30

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