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7. Biblioteca di Letteratura Pugliese

La collana, diretta da Daniele Maria Pegorari, propone testi di una tradizione regionale che ha incrociato gli itinerari della letteratura e della storia italiane ed europee

Re Borbone e tre barboni

Ballata per il viaggio in Puglia del 1859

di Vito Maurogiovanni

editore: Stilo Editrice

pagine: 160

Il dattiloscritto di Re borbone e tre barboni, emerso fra le carte di Vito Maurogiovanni (1924-2009), è messo in scena da Vito Signorile al teatro Abeliano di Bari dal 2011; questa è la sua prima pubblicazione in volume.Si tratta di una «ballata borbonica», come l’ha definita l’autore: il racconto del viaggio di re Ferdinando II da Napoli a Bari, ma anche la parabola di un Regno (quello delle Due Sicilie) in declino, malato come il suo re e prossimo a scomparire (siamo nel 1859). Come per tutte le opere di Maurogiovanni la rievocazione storica non è priva di riferimenti al presente, e così, ultimato nel 1993, forse questo testo parla anche della fine di un altro ‘impero’, quello messo a nudo da ‘Mani pulite’. In questo testo ritroviamo l’ironia e lo sperimentalismo linguistico di Maurogiovanni, calati in un’atmosfera fra il reale e l’onirico.
14,00 11,90

Sull'altra sponda

di Tommaso Fiore

editore: Stilo Editrice

pagine: 100

Sull’altra sponda è il reportage di una breve visita in Albania (1959), ultimo fra i tre viaggi compiuti da Tommaso Fiore negli anni Cinquanta del secolo scorso in altrettante repubbliche socialiste (Polonia, Russia, Albania).Questo libro, agile e di piacevole lettura, presenta numerosi motivi d’interesse. Innanzitutto conferma la fuoruscita di Fiore dall’orizzonte della provincia meridionale, anche se la conoscenza dei paesi stranieri è finalizzata all’acquisizione di una prospettiva che permetta di approfondire la diagnosi dei mali di cui soffre il Meridione d’Italia, e di individuare efficaci terapie per la loro cura: tanto più perché fra il ‘Paese delle aquile’ e il nostro Mezzogiorno esistono profonde affinità economiche e sociali, ma anche di civiltà e di cultura.In secondo luogo, queste pagine ebbero il merito di richiamare l’attenzione e la curiosità dei lettori su un popolo e su una nazione all’epoca trascurati o addirittura ignorati, e di perorare la causa dell’amicizia italo-albanese, i cui vantaggi sono lucidamente compresi da Fiore in anticipo sui tempi, e che si realizzerà infatti soltanto decenni più tardi, in un mutato contesto storico-politico.Infine, questo diario di viaggio costituisce una importante della stagione finale dell’impegno etico-civile del grande meridionalista: una stagione scarsamente indagata dagli studiosi, e che pure getta nuova luce sul significato della sua parabola umana e intellettuale, nonché sull’attualità del suo insegnamento.
14,00 11,90

Il frutto del tempo

di Luigi Fallacara

editore: Stilo Editrice

pagine: 224

l tempo in frantumi è il nostro tempo. Non possiamo coglierne il senso complessivo ma solo afferrare attimi, osservarne il vorticoso trascorrere e gli imprevedibili esiti. Negli avanzi, nei detriti dell’esistenza, tuttavia, si può percepire la presenza di qualcosa di più grande e inafferrabile, un «tempo vero». È questo il nucleo tematico dell’ultima raccolta di Luigi Fallacara il cui dattiloscritto fu consegnato dall’autore nel marzo 1962, un anno prima della sua morte. La prima e unica edizione, edita dalla Locusta di Vicenza nel 1962 e vincitrice del Premio ‘Vallombrosa’, è oramai introvabile. Di qui l’esigenza di riportare alla luce testi che hanno ancora molto da dire al nostro tempo. Fra le pagine di questa silloge si legge l’essenza del ragionare del poeta sui momenti di oblio e sulle situazioni liminari della vita, sulle ombre e le luci, su folgoranti aperture astrali ma anche su confortanti dolcezze terrestri, sugli affetti familiari, sulla ricerca della felicità e la fiducia nel domani, sul divino e il mistero dell’esistenza.
15,00 12,75

Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi

di Alfredo Giovine

editore: Stilo Editrice

pagine: 142

Il volume ripropone, in una nuova edizione, i Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi, pubblicati per la prima volta da Alfredo Giovine nel 1966. I canti, raccolti con il registratore dal figlio Felice ai primi degli anni ’60, vengono riproposti suddivisi in sezioni tematiche, arricchiti di nuove fotografie, e con gli aggiornamenti della grafia barese che l’autore, fin dal 1964, suggeriva. Ne emerge un mondo antico, caratterizzato da giochi semplici che venivano insegnati dai genitori ai loro figli nelle fredde e lunghe sere d’inverno, quando non c’era ancora la televisione, e la narrazione e il gioco erano i passatempi essenziali. Una raccolta di grande importanza culturale che fa conoscere ai bambini le generazioni precedenti, e li aiuta a crescere in quanto «un’educazione alla lettura (e all’ascolto) non può prescindere, ancora oggi, dall’avvicinamento del bambino alla sua cultura di appartenenza. Al suo dialetto» (D. Giancane)
12,00 10,20

La vidua vidue

L’assedio saraceno di Bari del 1002 e l’intervento veneziano

di Alfredo Giovine

editore: Stilo Editrice

pagine: 96

Questa edizione ripropone, con una nuova veste grafica e redazionale, il volume di Alfredo Giovine La Vidua Vidue, pubblicato per la prima volta nel 1965 all’interno della Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi, e ristampato anastaticamente nel 1992. Costituiscono l’argomento del testo: l’assedio dei Saraceni alla città di Bari nel 1002, l’intervento provvidenziale delle navi veneziane in soccorso dei baresi e la festa che per secoli ha ricordato questo evento. L’episodio evidenzia l’importante ruolo che Bari ha avuto nella storia dell’Adriatico, nei rapporti tra l’Impero Romano d’Oriente e l’Impero Romano d’Occidente e nei rapporti con l’Islam. Il volume è corredato di tre Appendici, un ricco apparato bibliografico e significative fotografie.
12,00 10,20

Al paese di Utopia

di Tommaso Fiore

editore: Stilo Editrice

pagine: 316

Nell’estate del 1957, in occasione del VI Festival della gioventù di Mosca e all’alba del disgelo chruščëviano, un’ampia delegazione di illustri intellettuali italiani e appassionati del mondo sovietico si recò nella capitale russa. Di tale delegazione faceva parte anche Tommaso Fiore che, dopo tale esperienza, non solo intensificò il proprio vivo interesse per la letteratura russa e sovietica, ma si impegnò anche nella redazione del resoconto di viaggio Al paese di Utopia (1958). Si tratta di un’originale testimonianza sul mondo sovietico, ricca di interessanti osservazioni non solo sulla politica, ma anche sul paesaggio e sulla vita quotidiana di un Paese che, superando la Guerra Fredda, cominciava il suo percorso verso un’epoca di maggiore distensione. Nel libro troviamo le osservazioni di un grande meridionalista per il quale la Russia era stata sin dagli studi universitari un punto di riferimento importante, alcuni momenti della cui storia trovavano un particolare riflesso in quella del territorio pugliese.
18,00 15,30

Terra d'argento

di Luigi Fallacara

editore: Stilo Editrice

pagine: 256

È questa la storia di Mimì Accettura e della sua famiglia, mercanti d’olio nella Bari degli anni Trenta, declinata nei toni che Macrì accosta a un certo verismo meridionale. Il Verismo è tutto nelle descrizioni di gesti, luoghi, cose, antichi modi di vivere, restituite in pagine che assumono, ai nostri occhi, il valore aggiunto di documento storico, tanto prezioso quanto raro.La vicenda pugliese, costruttiva e ariosa, avviene nel cerchio protettivo della famiglia, quel «tessuto vivo di affetti» vero protagonista del romanzo. Tra vecchio e nuovo, tra poesia e prosa, Luigi Fallacara ci parla di una città che cambia – che riceve dal regime fascista l’investitura di metropoli mediterranea e assiste alla grandiosa inaugurazione della Fiera del Levante – ma sa indugiare anche sul mare e sugli ulivi della campagna pugliese in splendidi squarci lirici. Sono proprio gli ulivi a donare alla terra la particolare lucentezza dell’argento: «L’automobile, […] si precipitò per certe discese, dove la terra diventava fine come tabacco e gli ulivi splendevano, congiungendosi quasi sul cielo della strada, di un loro più mite e sereno argento».
16,00 13,60

Agesilao Milani

Echi danteschi in un poema risorgimentale

di Giovanni Francesco Jatta

editore: Stilo Editrice

pagine: 152

Si pubblica qui, in una nuova edizione, corredata di una breve introduzione e di opportune note, un poemetto di Giovanni Francesco Jatta, l’Agesilao Milani, che costituisce non solo un’occasione di verifica della funzione ‘mitica’ di Dante come modello letterario, ma anche un significativo episodio della ‘fortuna’ di Dante nell’Ottocento e del suo ‘riuso’,  in chiave politica, secondo i modi di una rilettura attualizzante che lo piega alle esigenze e alle attese della società civile e, in questo caso, agli umori della fase risorgimentale.All’interno di un preciso e consapevole processo di imitazione, evidente nell’adozione della terza rima e nel ricorso allo strumento narrativo della profezia post eventum, l’autore, celebrando il tentato regicidio ai danni di Ferdinando II di Borbone, veicola una prospettiva antiborbonica,  antimazziniana e filosabauda, con la conseguente esaltazione delle glorie piemontesi.
15,00 12,75

Exultet I di Bari

Parole e immagini alle origini della letteratura di Puglia

editore: Stilo Editrice

pagine: 204

L’Exultet I di Bari può considerarsi, per tanti aspetti, un prodotto originale della cultura barese dell’XI secolo: lungo più di 5 m, largo 40 cm, è un rotolo di pergamena, uno dei ventotto scritti e miniati nell’Italia centromeridionale durante il basso medioevo, allestiti per cantare, nella veglia pasquale, il preconio, l’inno di esultanza della Chiesa per la risurrezione di Cristo.Il rotolo barese presenta un testo latino in parte originale rispetto a quello franco-ambrosiano entrato nel Messale romano e descritto con un carattere che passerà alla storia come bari-type, variante della beneventana. Il commento figurato, che abitualmente accompagnava questo tipo di opera, qui per la prima volta appare orientato in senso opposto rispetto al testo, così che, mentre il diacono lo cantava, il popolo poteva seguirlo attraverso le immagini.Questo Exultet barese mette insieme elementi latini e longobardi, bizantini e arabi, ebraici e armeni, classici e cristiani, in una sintesi culturale, religiosa e civile che costituisce la prima vera testimonianza della letteratura pugliese.In questa edizione si presentano il testo integrale, la traduzione, un puntuale commento filologico e iconografico e il confronto con la versione franco-ambrosiana.
15,00 12,75

Uebi Scebeli

Diario di tenda e cammino della spedizione del Duca degli Abruzzi in Etiopia (1928-1929)

di Vito Cosimo Basile

editore: Stilo Editrice

pagine: 272

Lo Uebi Scebeli è il più grande fiume del Corno d’Africa: ha le sorgenti nella savana etiope, a poca distanza da quelle dell’altro grande fiume, il Giuba, del quale, dopo un corso divergente di ben 2.000 km, diviene un gigantesco affluente dietro le dune somale che gli impediscono l’accesso diretto all’Oceano Indiano. Dopo quasi un secolo di vani tentativi di geografi e avventurieri europei e americani, la prima esplorazione integrale del fiume si deve a una spedizione italiana che, guidata da Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi, fra il 1928 e il 1929 individuò le fonti e ridiscese fino alla Somalia italiana. Si tratta di una grande pagina di storia coloniale, alla vigilia dell’effimera conquista dell’Etiopia per volontà del regime fascista. Alla spedizione partecipò come medico e naturalista il maggiore Vito Cosimo Basile che vi compì alcuni importantissimi studi di patologia umana, botanica e zoologia: di quel viaggio ci ha lasciato un dettagliato resoconto che fu pubblicato da Cappelli a Bologna nel 1935 e che ora viene riproposto in una nuova edizione, introdotta da un saggio di Daniele Maria Pegorari. Il valore letterario del Diario merita l’attenzione non solo degli studiosi di storia dell’intellettualità pugliese, ma anche di quelli della letteratura italiana di viaggio, grazie a una mirabile prosa capace di disseminare considerazioni mediche, geologiche e geografiche all’interno di una narrazione accattivante per la ricchezza delle informazioni e per i frequenti squarci lirici.
18,00 15,30

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