La Stilo al Salone del Libro di Torino || 9-13 maggio 2019

Dal 9 al 13 maggio 2019 si terrà la XXXII edizione del Salone del Libro di Torino e quest’anno la Stilo sarà presente con un suo stand (W176-X177, pad. Oval) per presentare le sue ultime novità e le iniziative in programma.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno dei Fondi ‘PO Puglia 2014-2020 – Azione 3.5 – Avviso per l’erogazione di voucher a favore dei processi di Internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese pugliesi – Voucher Fiere 2018-19’.

Due gli appuntamenti in programma: venerdì 10 maggio 2019 alle ore 19.30allo stand della Regione Puglia si presentano la collana Limina e le sue Traduzioni volte a far scoprire le Letterature delle periferie d’Europa; all’incontro prenderà parte Giovanna Gioja, euro-progettista che ha coordinato il progetto Voices from European peripheries, vincitore del Bando di Europa Creativa per le Traduzioni letterarie, con il quale è stata inaugurata la collana.

Sabato 11 maggio 2019 alle ore 21.00, invece, per il Salone Off, saremo ospiti del Polski Kot (via Massena 19A) per presentare Evgenij Kropivnickik e altri esperimenti di sopravvivenza letteraria, ultimo nato della collana Universitaria, con il suo curatore, Massimo Maurizio, e Anna Mangiullo.

L’opera_ Il saggio analizza l’opera di Evgenij Kropivnickij e, tangenzialmente, di altre figure ‘minori’ del periodo, rilette come alternative estetiche all’utopia dello stalinismo e come precursori dei modi e delle forme caratteristiche del samizdat maturo.
È infatti opinione diffusa che la cultura sovietica degli anni Trenta e Quaranta sia stata − ad eccezione di rari esponenti del modernismo − monolitica e soggiogata al diktat realsocialista o confinata e quindi soffocata nei Gulag. In realtà, come spesso avvenne nella storia della Russia e nonostante le purghe e il terrore generalizzato, anche questo periodo ha avanzato poetiche personalissime, foriere di proposte estetiche e culturali alternative a quelle ufficiali, sebbene relegate al sottosuolo e inaccessibili al pubblico. Nei decenni più bui della storia sovietica, esse ebbero la forza di riattualizzare le conquiste del modernismo nel contesto disumanizzante della dittatura staliniana.

L’autore_Massimo Maurizio insegna Lingua e Letteratura russa all’Università degli Studi di Torino. In particolar modo si occupa di letteratura russa non ufficiale degli anni staliniani e post-staliniani, nonché di poesia contemporanea e di cultura sovietica del periodo 1930-1980.

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