Una vita per lo zar? Autocrazia e libertà nella Russia dell’Ottocento || Festival letterario Pagine di Russia || 8 novembre, Bari

Giovedì 8 novembre alle ore 18.00 presso l’Aula Magna dell’Università di Bari (Palazzo Ateneo) si terrà l’incontro Una vita per lo zar? Autocrazia e libertà nella Russia dell’Ottocento a cura di Giuseppina Giuliano (Università degli Studi di Salerno).

L’evento è il quinto appuntamento di Zar. Il padre, il padrone e le voci dal sottosuolo, quinta edizione del Festival Pagine di Russia, organizzato in collaborazione con la Cattedra di Lingua e letteratura russa dell’Università degli Studi di Bari che quest’anno avrà luogo a Bari dal 6 all’11 novembre 2018.

Durante la lezione verranno messi a confronto i libretti di due importanti opere fondative del teatro musicale russo: Ivan Susanin (musica di Catterino Cavos e testo di Aleksandr Šachovskoj) e Una vita per lo Zar (musica di Michail Glinka e testo del barone Rozen). Messe in scena rispettivamente nel 1815, sotto il regno di Alessandro I, e nel 1836, all’epoca di Nicola I, le due opere hanno il medesimo soggetto: le vicende storiche legate all’incoronazione del primo zar della dinastia dei Romanov, Michail Fedorovič (1613), allora sedicenne. I due libretti, oltre ad alcuni aspetti formali e di genere, differiscono notevolmente per il contenuto ideologico che rispecchia i canoni della propria epoca nella trattazione del rapporto tra il popolo e l’autocrate.
Giuseppina Giuliano è professore associato di Lingua e letteratura russa presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano: simbolismo russo (in particolare Andrej Belyj), teatro musicale russo del XIX sec. (e il suo rapporto con il metamelodramma settecentesco italiano), relazioni culturali tra Russia e Italia nel XIX e XX sec., emigrazione russa in Italia (1900-1940), storia della Slavistica italiana, traduzione letteraria.
Il Festival, che ha la direzione scientifica dei docenti Marco Caratozzolo e Simone Guagnelli (Università degli Studi di Bari), in questa edizione volge la sua attenzione al rapporto tra il potere e il popolo, cercando di analizzare la figura dello zar e il suo legame con i sudditi sotto vari punti di vista: la censura, l’arte, il potere legislativo, il folclore, la paternità.
Il percorso è stato progettato per giungere infine a una riflessione sull’attualità, in particolare sulla provocazione suggerita da un’espressione – ‘Zar Putin’ – ormai abusata dalla stampa italiana ed estera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *