Tradurre, tradire, travisare || Festival letterario Pagine di Russia || 9 novembre, Bari

Venerdì 9 novembre alle ore 20.00 presso l’Officina degli Esordi (via Trevisani) si terrà Tradurre, tradire, travisare. Breve antologia russa tra i dialetti italiani (In memoria di Claudia Menga) a cura dello slavista Simone Guagnelli (docente dell’Università d Bari e direttore scientifico del Festival);sesto appuntamento del Festival Pagine di Russia, organizzato in collaborazione con la Cattedra di Lingua e letteratura russa dell’Università degli Studi di Bari che quest’anno avrà luogo a Bari dal 6 all’11 novembre 2018.

Tradurre, tradire, travisare. Breve antologia russa tra i dialetti italiani_Se il poeta è un fingitore e il traduttore un traditore, quello che proveremo a capire durante questa serata sperimentale è il significato che può assumere la resa in dialetti italiani della poesia russa. Quest’ultima, ancora oggi legata a strutture metriche classiche e spesso rigide, con una costante predilezione per la musicalità e la rima, sarà sottoposta a una vera opera di trasfigurazione che forse la viva lingua dei dialetti italiani saprà interpretare in modo nuovo e sorprendente ma profondamente autentico e fedele. A partire dalla prima strofa dell’Onegin, obbligatoria per tutti i traduttori e i dialetti, Marco Caratozzolo, Giuseppina Giuliano, Simone Guagnelli, Massimo Maurizio, Claudia Olivieri, Laura Piccolo e Bianca Sulpasso (con la collaborazione di altri ospiti) sceglieranno individualmente una serie di testi poetici russi e si sfideranno giocosamente a colpi di dialetto (barese, catanese, maceratese, napoletano, romanesco, piemontese) per creare una (im)probabile piccola antologia dialettale della poesia russa.
Simone Guagnelli dal 2012 è ricercatore di Lingua e Letteratura russa presso il Dipartimento di Lettere Lingue e Arti. Italianistica e Culture Comparate dell’Università di Bari. Nel 2003 ha fondato, con Alessandro Catalano, la rivista internazionale di culture slave «eSamizdat» (www.esamizdat.it). I suoi principali campi di ricerca riguardano il fenomeno del samizdat letterario in Unione Sovietica, Cecoslovacchia e Polonia tra gli anni Sessanta e Ottanta del XX secolo, l’emigrazione letteraria russa del Novecento (in particolare Georgij Ivanov) e i rapporti culturali italo-russi nel Novecento.
Membro di Pagine di Russia sin dagli esordi, per la scorsa edizione ha scritto una serie di monologhi teatrali dal titolo 17АНДО. Da questa edizione fa parte, insieme a Marco Caratozzolo, della direzione scientifica del Festival.

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