Giuseppe Micunco || ERODOTO E TUCIDIDE

piatto_erodoto&tucidideUomini e dèi nella storia

ISBN 978-88-6479-154-8
luglio 2016 • pp. 120 • € 12,00

Genere: saggistica divulgativa
Temi: Erodoto, Tucidide, Atene, V sec. a.C., storiografia, cultura classica

OPERA
Le antiche e grandi civiltà orientali avevano scritto di storia, ma la loro era una storia ufficiale, raccontata da chi deteneva il potere, e quindi di parte, autoreferenziale, spesso propagandistica, meno preoccupata della verità, molto di più dell’immagine. Furono i Greci ad aprire vie nuove al racconto storiografico. Furono Ecateo, Erodoto e Tucidide, con approcci e metodi diversi, sia per la parte chedoveva avere lo storico, sia per la lettura dei fatti.
‘Filosofi’ per natura e per vocazione, si chiesero, cercarono di capire, soprattutto, se fossero gli uomini a fare la storia o se la storia, pur fatta dagli uomini, fosse anche in qualche modo o del tutto nelle mani degli dèi. È un dilemma che interesserà anche i secoli a venire, dalla storiografia provvidenzialistica e cristiana al razionalismo umanistico e moderno.
La grande storiografia del V secolo a.C. ha al centro Atene, la sua ascesa, la sua akmè, il suo declino, per intenderne e darne le ragioni. Troverà altre strade, e già con Senofonte e Ctesia, quando il mondo si sarà allargato ad altri popoli, ad altre culture, e si muoverà tra il romanzesco e il paradossale, tra l’aneddotico e il meraviglioso, continuando a narrare di storia ma perdendo di vista la ricerca della verità in nome della piacevolezza del proprio racconto.
Le storie di Erodoto e di Tucidide resteranno un ‘acquisto per sempre’.


CURATORE

Giuseppe Micunco,nato e residente a Bari, è docente di Latino e Greco biblico presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Odegitria’ di Bari. Studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, scrive su riviste scientifiche approfondendo l’incontro tra la cultura classica e quella cristiana; è collaboratore dell’UTET per la collana di classici latini (con Domenico Lassandro ha curato nel 2001 i Panegirici latini e nel 2004 De natura deorum, De senectute, De amicitia di Cicerone); è autore di numerose pubblicazioni, tra cui Praesentia numina. Catullo e il ‘dio vicino’ (1996).
Con la Stilo Editrice ha pubblicato L’Exultet I di Bari (2011), ha curato e tradotto l’Inno in onore del beatissimo martire Lorenzo, di Aurelio Prudenzio Clemente, e ha curato l’edizione commentata del Cantico delle creature di Francesco d’Assisi (2013).
È autore di tutti i testi della collana ‘piccola letteratura greca’: Omero. Iliade, Omero. Odissea, Inni omerici, Esiodo. Teogonia, Esiodo. Opere, Saffo e la lirica monodica, Pindaro e la lirica corale, Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane.

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